Il più ricco di Europa ? Putin che avrebbe raccolto un capitale segreto di 40 miliardi di euro

Un politologo russo, Stanislav Belkovskij, scrive nel suo libro che Putin sarebbe l'uomo più ricco d'Europa grazie ad un capitale segreto di ben 40 miliardi di dollari

Esiste un tesoro di Putin? Secondo quanto scrive Frabrizio Dragosei sul Corriere della Sera il presidente Vladimir Putin, che ha appena accettato di fare il primo ministro per il suo successore Dmitrij Medvedev, è sotto attacco. Mentre a Mosca è in corso uno scontro durissimo tra le varie fazioni che fanno capo al Cremlino, sono emerse voci che farebbero di Putin uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio segreto di «almeno» 40 miliardi di dollari. Cifra gettata lì in un libro da un discusso politologo russo, Stanislav Belkovskij, gran frequentatore dei corridoi del Cremlino. E subito ripresa dal quotidiano tedesco Die Welt e dal britannico Guardian. Risultato di commistioni con astuti uomini d'affari che agiscono dietro le quinte.

Somme da capogiro dunque, nascoste in conti cifrati svizzeri, società offshore intestate a prestanome, tangenti vertiginose sulle vendite di petrolio all'estero. Il Tutte voci che al Cremlino liquidano seccamente: «Non siamo disposti a rilasciare commenti sull'immondizia», ha dichiarato al Corriere Dmitrij Peskov, portavoce di Putin.

E' sempre Dragosei che scrive sul Corriere della Sera:

Ma sui giornali e nei siti internet le notizie vengono riprese e si arricchiscono di particolari. Secondo Belkovskij, il presidente agirebbe tramite lo schermo di società finanziarie estere per controllare alcuni importanti asset. Il 37 per cento della compagnia petrolifera Surgutneftegaz; il 4,5 per cento di Gazprom, il gigante del gas; il 75 per cento della Gunvor, società svizzera di brokeraggio, che rivende all' estero buona parte del petrolio russo che non viaggia tramite oleodotti.

La Gunvor fa ottimi affari. Tra l'altro, secondo voci raccolte dai giornali russi, avrebbe ottenuto petrolio proprio dalla Surgutneftegaz con lo sconto di 35 dollari al barile, contro i due dollari normalmente riconosciuti agli altri broker. Quest'anno la Gunvor avrebbe avuto profitti per 8 miliardi di dollari.


L'uomo dietro le quinte che opererebbe per Putin sarebbe Gennadij Timchenko, uno dei due proprietari della Gunvor (l'altro è uno svedese).

Timchenko proviene dal primo direttorato del KGB (come Putin) ed è stato co-fondatore di un club di judo (Yawara- Neva) che, secondo la rivista Sobesednik, ha come presidente onorario Putin. Inoltre l'uomo d'affari è azionista anche della banca Rossiya, guidata da Yurij Kovalchuk, amico e vicino di dacia del presidente russo.

Sobesednik afferma anche che Timchenko faceva da staffetta tra Putin e l'ex sindaco di San Pietroburgo Sobchak quando questi era fuggito all' estero per evitare l'arresto negli anni novanta. Inoltre sarebbe stato sempre lui ad acquisire all'asta una importante fetta della compagnia petrolifera Yukos per poi girarla alla Rosneft guidata da Igor Sechin, fedelissimo di Putin e vice capo dell'amministrazione del Cremlino. L'ex speaker della Duma Ivan Rybkin ha definito Timchenko «il gestore della cassa nera del Cremlino».

"La divisione degli asset - completa l'ampio e documentato servizio di Dragosei per il Corriere da Mosca - sarebbe anche all'origine della guerra tra le fazioni che è in corso a Mosca. In vista di un cambio di gestione al Cremlino (Medvedev non è del KGB), si starebbe cercando di «scremare» altre proprietà privatizzate nel corso degli anni novanta".

Un businessman vicino al Cremlino, Oleg Shvartsman, ha dichiarato in un intervista di essere impegnato in questa operazione per conto di «influenti personaggi»: ottenere, «con mezzi volontari o coercitivi» il ritorno allo Stato di proprietà privatizzate. Altri hanno proposto una via legale. Un provvedimento per far pagare il 20 per cento del plusvalore delle privatizzazioni. Ma l'intensità degli scontri in corso e le inchieste incrociate (Procura contro Ufficio del Giudice Istruttore, FSB contro Antinarcotici; Giudice Istruttore contro Ministero delle Finanze) dimostrano che tutti hanno molta fretta di concludere.





Fonte: pubblicato il


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