Email truffa: tre sistemi con finti messaggi Agenzia Entrate. E storia davvero accaduta

Numerose truffe con una finta email dell'Agenzia delle Entrate stano colpendo tanti cittadini italiani. Sono usati diversi sistemi e si corrono diversi rischi.

Si stanno diffondendo sempre più tre sistemi di truffa con email finte dell'Agenzia delle Entrate che hanno degli effetti differenti ma sempre truffaldini nei confronti degli utenti. Come dimostra una storia realmente accaduta

Ancora truffe che partono da false email spedite dall'Agenzia delle Entrate e che stanno ricevendo migliaia di cittadini nell'ultimo periodo tanto da lanciare l'allarme da parte dalla stessa Agenzia delle Entrate e l'Ordine dei Commercialisti

Multa da pagare

La prima email arriva come una multa da pagare e sembra prefettamente inviata propria dell'Agenzia delle Entrate con numero telefonici e indirizzi esati, talvolta anche localizzati. Si parla di un risconto e di una verifica su precedenti pagamenti sulle imposte e si sottolinea come vi sia stato un errore e che tale somma poco sopra i mille euro deve essere subito pagata. Senza risposta, ci sarà un prelievo diretto sul conto corrento dalla stess Agenzia delle Entrate.
Vi è poi un modulo da aprire per leggere i dettagli di queta muota e operare al pagamento. Se aperto si blocca il computer e viene chiesto di pagare i mille euro per poterlo riavere di nuovo funzionante.

Vi sono anche della varianti, ovvero che il computer non si blocchi quando si apre il modulo, ma viene infettato da un trojan che potrebbe rubare i dati personali o ancora il modulo compilato viene spedito e gli ignari truffatori riescono così ad avere tutti i dati personali dell'utente da utilizzare per ulteriori frodi.

Un caso riuscito di truffa

Un caso riuscito di truffa che è balzato agli onori, suo malgrado, delle cronache locali e non solo è stato quello di un pensionato veneto che dopo aver aperto il modulo si è visto sottrarre 8mila euro in due bonifici distinti partiti dal suo conto corrente online.
Il modulo aperto gli ha bloccato il pc per breve periodo di tempo, poi quando è riuscito ad avviarlo ha visto che i bonifici erano partiti dal suo conto corrente verso un destinatario straniero.
Quello che è più assurdo in questa vicenda che il call center della banca non ha bloccato i bonifuici subito dicendo di non poter intervenire e neppure la filiale il giorno dopo nonostante la denuncia alla Polizia Postale. Ora il pensionato richiederà i danni alla sua banca, sostenuto da una associazione per i diritti dei consumatori.

Rimborso Canone Rai


Una altra mail di truffa che sta girando parecchio nell'ultimo periodo è quella del rimborso di una parte del Canone Rai inviata dall'Agenzia delle Entrate o dalla Rai stessa. Ovviamente fasulle, mittenti falsi, ma che sembrano veri. Anchein quetso caso occorre aprire un modulo per richiedere il rimborso del Canone Rai e come avviene nell'altro caso spiegato o si blocca il pc con rcihiesta di riscatto o vengono rubati i dati personali o ancora peggio viene inserito un troja e virus capace anche di rubare soldi dal conto corrente. Anche in questo caso si consiglia la massima attenzione





di Luigi Mannini pubblicato il


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