Wifi: rischi per la salute potenziali. Dati recenti e nuove ricerche perchè farebbe male

Onde wifi pericolose e dannose per la salute umana? I dati delle ultime ricerche tra conferme e smentite. Quello che c’è da sapere

Qualcuno, nel recente passato, ha lanciato l’allarme dicendo che le onde wi-fi dicendo potrebbero teoricamente provocare danni equiparabili a quelli dell’amianto. Tra le patologie che potrebbero derivare dall’uso del wi-fi anche quelle neoplastiche. Ma sulla questione non c’è ancora chiarezza.

E' un dubbio che ormai ci poniamo da anni ma per cui le risposte non sono poi così chiare: le reti wifi (Wireless Fidelity e indica una connessione ad una rete internet senza il bisogno di utilizzare cavi diretti) sono davvero dannose per la nostra salute? Possono davvero farci male ed essere pericolose come da tempo si sostiene? Spesso si è puntato il dito contro le connessioni WiFi, cosa che ancora oggi si continua a fare, sostenendo che facciano male alla salute. Addirittura, nel 2013 sarebbe stata diffusa una notizia su un presunto studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo cui l'esposizione alle onde prodotte da un normale access point Wi-Fi provocasse serie conseguenze sulla salute, arrivando a provocare importanti danni alle donne in stato di gravidanza.

Ma si trattava di una notizia rivelatasi falsa. Del resto, la stessa OMS ha più volte sottolineato come non vi siano evidenze scientifiche di possibili danni alla salute in seguito all'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza generati da sistemi di comunicazione WiFi, perchè i livelli di esposizione sono molto inferiori ai limiti di esposizione raccomandati a livello internazionale e a quelli in vigore in Italia. Secondo altri studiosi, però, le onde wifi potrebbero provocare danni importanti alla salute dell'uomo, paragonabili anche a quelli provocati dall'amianto. Qual è, dunque, la verità?

Rischi del wifi sulla salute: nessun problema

Sui potenziali rischi per la salute del Wi Fi, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità, che, come detto, ha evidenziato una mancanza di evidenze scientifiche legate a potenziali danni per la salute dovuti ad esposizioni alle onde wifi, in Italia si è espresso l’Istituto Superiore di Sanità, sempre secondo cui i livelli di esposizione a onde Wireless emessi da router e modem sarebbero decisamente inferiori ai limiti di esposizione raccomandati dalla normativa internazionale e da quella italiana. Considerando, dunque, questi due pronunciamenti, il wifi non dovrebbe risultare poi tanto dannoso per la salute del nostro organismo.

Anche diversi medici, tra cui quello del direttore del reparto di Epidemiologia all’Istituto Mario Negri di Milano, Carlo La Vecchia, o quello di Antonio Capone, docente di Wireless networks al Politecnico di Milano, hanno sfatato eventuali timori sull’uso del Wi Fi, spiegando, invece, che l’uso dei cellulari sarebbe ben più rischioso del wifi.

Rischi del wifi sulla salute: i problemi possibili


Nonostante queste posizioni, in Italia sono nati una serie di movimenti che hanno chiesto ulteriori informazioni e maggiore chiarezza, tanto che molte scuole italiane negli ultimi tempi hanno iniziato a vietare il Wi Fi preferendo il collegamento internet cablato, via cavo. Secondo Francesco Monico, fondatore della facoltà di nuove tecnologie e arte alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), le onde wifi potrebbero provocare danni equiparabili a quelli dell’amianto. Ma mancano, effettivamente, dati certi sulla pericolosità delle onde wifi, ma Monico ha chiaramente riportato quanto detto dal Consiglio d’Europa che ha lanciato un avvertimento sui danni derivanti dall’uso di modem e cellulari, paragonando il wi-fi proprio all’amianto.

Anche secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) i router sarebbero potenzialmente pericolosi come i radar, mentre secondo l’American Academy of Environmental Medicine (AAEM) il wifi potrebbe essere causa di disabilità nell’apprendimento.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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