Pensioni, tutte le novità attese per il 2018

Età pensionabile del prossimo anno e novità per le pensioni in arrivo tra sistemi ancora al vaglio e novità già approvate

Il prossimo sarà un anno particolare per le novità per le pensioni. Se da un lato si si tratterà di una estensione di quanto previsto in questo 2017 ma non ancora concluso, dall'altro ci saranno cambiamenti fino a questo momento solo ipotizzati. Le risposte arriveranno necessariamente con la manovra di fine anno, in stato di lavorazione nelle ultime notizie e ultimissime, ma di scontato c'è a tutt'oggi ben poco. (aggiornamento ore XX:XX)

Si sperava che questo 2017 fosse l’anno giusto per l’approvazione di novità per le pensioni importanti tali da modificare l’attuale sistema e renderlo meno rigido, in un certo senso adattandolo a quello degli altri Paesi europei, come Francia e Germania, in cui sono già stati modificati i requisiti di pensione con abbassamento dell’età pensionabile per tutti. Ma anche quest’anno c’è grande delusione:
sono definitivamente tramontata, ancora una volta, l’ipotesi di approvazione di novità per le pensioni importanti di quota 100 e quota 41 per tutti senza penalità, ancora considerate troppo costose ma realmente non considerate priorità per il rilancio economico del nostro Paese, come sostenuto a più riprese dagli stessi tecnici del Tesoro, ministro dell’Economia compreso;

  1. si è ancora in attesa dell’entrata in vigore ufficiale delle novità per le pensioni di ape volontaria e ape social approvate dal precedente esecutivo;
  2. regna una grande incertezza sulle modifiche e gli eventuali miglioramenti che saranno attuati per ape volontaria e ape social;
  3. grande confusione vi è per la revisione del sistema delle aspettative di vita.

Quali saranno dunque le novità per le pensioni in vigore dal prossimo 2018 quando uomini e donne andranno in pensione tutti a 67 anni e sette mesi, esattamente, in un certo senso, come ci aveva chiesto l’Europa, parlando di necessario adeguamento di trattamento pensionistico di genere, considerando che per le donne vi era la possibilità di andare in pensione prima. Tutto, come sappiamo, dipenderà dalla disponibilità di soldi che, al momento, sarebbe piuttosto limitata. Insieme ad eventuali modifiche per ape volontaria e ape social, in ballo anche:

  1. revisione delle aspettative di vita;
  2. novità per le pensioni di ape social per le donne o ulteriore proroga dell’opzione donna;
  3. novità per le pensioni del Ddl Concorrenza.

Le novità per le pensioni del 2018 di ape volontaria

Firmato finalmente il decreto attuativo relativo all'ape volontaria, il prossimo anno di potrà anticipare l'età pensionabile a 63 anni di età con 20 anni di contributi. Il decreto ha innanzitutto confermato la retroattività del provvedimento allo scorso primo maggio e la sua durata fino al 31 dicembre 2018 ma potrà essere rinnovato sulla base dei risultati della sperimentazione. La durata minima del prestito pari ad almeno sei mesi. Per la richiesta della pensione anticipata con l'ape volontaria, inoltre, la pensione dovrà risultare non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo, cioè circa 702,65 euro al mese, al netto della rata di rimborso dell'Ape richiesta.

Ancora, però, restano incognite da definire per la novità per le pensioni di ape volontaria riguardanti l’entità esatta dei tassi di interesse che saranno applicati dalle banche al prestito concesso a coloro che vorranno andare in pensione anticipata con l’ape. Secondo le ultime notizie, il tasso potrebbe essere compreso tra il 2% e il 2,5%, con taeg al 3,2% per una percentuale complessiva di rimborso oscillante tra il 4,6% e il 5% medio annuo, ma il valore netto sarà minore per calcolo del credito d'imposta previsto che potrà arrivare fino al 50% dell'interesse sul prestito e sul premio, previsto nella nuova manovra finanziaria. Resta anche da capire se saranno migliorate le condizioni di accesso all’ape volontaria anche per disoccupati, usuranti e precoci che non hanno i requisiti necessari per l’accesso all’ape social.

Le novità per le pensioni del 2018 di ape social


Nell’attesa di capire se anche per l’ape social arriveranno ulteriori modifiche e miglioramenti, soprattutto per i disoccupati per fine contratto, la certezza è che dal prossimo anno potranno andare in pensione prima, sempre fino a tre anni, con l’ape social:

  1. coloro che sono rimasti senza occupazione e abbiano almeno 30 anni di contributi, a condizione di aver esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. disabili che abbiano maturato almeno 30 anni di contributi e abbiano una percentuale di invalidità dal 74% in su, e vale anche per parenti che assistono da almeno sei mesi parenti invalidi di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
  3. lavoratori usuranti che abbiano maturato 36 anni di contributi e svolgano una delle attività inquadrate come faticose che comprendono:
  4. infermiere ed ostetriche;
  5. lavoratori impiegati nel settore edile;
  6. facchini;
  7. spazzini;
  8. maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  9. lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto;
  10. addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  11. macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  12. autisti di mezzi pesanti e camion;
  13. conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  14. conciatori di pelli e di pellicce.

Le novità per le pensioni del 2018 di ape social per le donne o proroga dell’opzione donna

Dal prossimo anno 2018 poi le donne avranno ancora la possibilità di andare in pensione prima o con ulteriore proroga dell’opzione donna, per l’uscita prima a 57 anni per le lavoratrici statali e a 58 per le autonome e private, con almeno 35 anni di contributi e accettando decurtazioni sull’assegno finale fino al 30%; o con nuova ape social per le donne che, come riportano le ultime notizie, dovrebbe prevedere per le donne uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni nei casi di presenza di quattro figli, per raggiungere i requisiti richiesti per l’accesso all’ape social.

Novità per le pensioni 2018 dopo Ddl Concorrenza

L’approvazione del nuovo Ddl Concorrenza ha dato il contestuale via libera ad una ulteriore novità per le pensioni. La nuova Legge, infatti, comprende una norma che permette di anticipare l’età pensionabile fino a due anni per tutti i lavoratori iscritti a singoli comparti di settore, come giornalisti, avvocati, magistrati, commercialisti, medici, ingegneri, architetti. La possibilità di lasciare anzitempo la propria occupazione si potrebbe richiedere nel caso di non occupazione da lungo tempo o di cessazione della propria attività, chiedendo il riscatto della somma contributiva effettivamente versata nel fondo fino al momento della richiesta di pensione finale.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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