Truffe telefoniche: il sì estorto falsamente ritorna con più frodi. Per difendersi tre sistemi

Ritorna e dilaga la truffa telefonica del Sì falso, ma anche ulteriori vengono applicate. Come difendersi, i differenti rimedi e soluzioni

Sembrava scomparso, ma è di nuovo tornato al centro dell'attenzione nelle truffe telefoniche il sì estorto falsamente per fare acquistare servizi e prodotti di dievrsi tipi. E si aggiungono ulteriori frodi, ma anche nuovi sistemi per difendersi. Ecco cosa fare sia prima che dopo se si è caduti in questa truffa del finto sì.

Ritorna la truffa del sì telefonico per poter far sottoscrivere contratti di ogni tipo da quelli telefonici e quelli di luce e gas, ma anche di altri servizi in abbonamento da call center che sono davvero truffaldini.

Il funzionamento della truffa

Il sistema è semplice, durante la telefonata, spesso anche proprio inizialmente, si cerca di far dire un sì al proprio interlocutore. Chiedendo ad esempio, il nome e cognome se è esatto, se si è la persona giusta in casa che si occupa di quel determinato argomenti, se si è già abbonati ad uno o all'altro operatore.

In quel momento appena arriva il fatidico sì, la truffa è fatta. In quanto, poi, con dei semplici programmi software, i call center montano le chiamate e creano delle conversazioni completamente da zero dove si fa finta che ci sia una registrazione dove vi sia il consenso per l'acquisto di un prodotto o di un servizio

Rimedi e soluzioni, come difendersi

Quando si vede arrivare la chiamata da un numero sconosciuto, si può decidere anche di non rispondere, ma spesso lo si fa, comunque, per ogni evenienza del caso. A questo punto, però, occorre fare attenzione se si evde un numero sconosciuto di essere pronti che potrebbe essere una telefonata commerciale da un call center e, quindi, mai usare il fatidico sì, ma tutte una altra serie di espressioni.


Se si dovesse cadere nella truffa, si può fare recesso entro 15 giorni, ma se il contratto arriva più tardi a casa per posta o non si fa subito il recesso, si può cercare, spesso con l'aiuto di una associazone dei consumatori, di spiegare l'accaduto al servizio commerciali dell'azienda che eroga il servizio che di solito da in appalto le attività commerciali per trovare nuovi clienti e segnalare e spiegare la vicenda. Molti brand hanno così rimborsato i clienti, annullato i falsi contratti e rotto i rapporti con i call centra truffaldini, denunciandoli a loro volta.

Se neppure l'azienda erogatrice del servizio presta ascolto, sempre con l'ausilio di una associazione dei consumatori, si può individuare il call center e farsi mandare la registrazione della telefonata.
Questa sarà poco chiara, ma un eperto informatico potrà individuare che il sì detto ha sempre il solito tono, è sempre quello falso iniziale dalla prima telefonata e questo varrà come prova in tribunale dove si potrà chiedere non solo il risarcimento ma anche i danni.

Nel futuro...

Da ricordare che con le nuove leggi che entreranno in vigore i call center avranno un prefisso sempre uguale di chiamata, così che si potrà evitare vedendolo direttamente di non rispondere. Non solo. Già oggi ci si può registrare al registro delle opposizioni per non ricevere telefonate commerciali e promozionali sul proprio numero telefonico ma entro un mese circa lo si potrà fare anche con il proprio cellulare.





di Luigi Mannini pubblicato il


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