Pubblica Amministrazione: sistema informatico rinnovato. E' il più importante in Europa

Dopo il rinnovo attuato dalla Pubblica amministrazione il nostro sistema informatico diventa il più importante a livello europeo

Un notevole potenziamento alla rete che collega gli uffici della Pubblica amministrazione, quello annunciato ieri dal ministro per l'Innovazione nella PA Luigi Nicolais. Il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione (Spc), questo il nome della nuova rete telematica pubblica, è stata realizzato grazie al contributo di Fastweb, Telecom Itaila, EDS, Bt Italia e Wind, che per la prima volta hanno adottato non solo la stessa tipologia di servizi ma anche gli stessi listini economici, rendendo così compatibili le loro reti di comunicazione. Un'ottima notizia soprattutto in prospettiva futura, la nuova rete telematica permetterà infatti agli uffici della Pa centrale, e presto anche a quelli locali (Regioni, Province e Comuni), di avere un canale preferenziale per la comunicazione di voce e dati. E la nuova e potenziata infrastruttura abiliterà l'erogazione su tutto il territorio di quei servizi per il cittadino finora limitati a felici sperimentazioni locali.

La Spc utilizza 16mila collegamenti ad alta velocità per connettere i 58 domini della amministrazioni centrali e oltre 200 amministrazioni territoriali. Contestualmente è stata attivata anche la Rete Internazionale della Pa italiana (Ripa), che estende il collegamento alle 450 sedi della Pa presenti in 120 Paesi stranieri. La Spc sostituirà la Rupa (Rete unitaria della Pa) e avrà una capacità di trasporto di 70GBps, contro i 30 della Rupa.

La Spc, sponsorizzata dagli operatori coinvolti, permetterà un notevole risparmio per la Pa. Per farsene un'idea basti pensare che lo scorso anno, utilizzando come infrastruttura la vecchia Rupa, il risparmio per la sola trasmissione dati è stato nel 2006 di 76 milioni di euro. Con la Spc e la attesa normativa che obbliga a comunicazioni vocali via VoIP tra gli uffici della Pa (sempre che non venga stralciata dalla Finanziaria in via di approvazione), i risparmi saranno ancora maggiori.





Fonte: pubblicato il


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