Unione Mediterranea il progetto francese in parte alternativo all'UE. Incontro domani a Roma

Sarkozy e Zapatero domani in riunione per decidere sul futuro di Unione Mediterranea, il progetto che prevede di spostare a Sud il baricentro europeo.

Lo stesso obiettivo, spostare a sud il baricentro europeo, rafforzando la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo. Ma due strade diverse per centrarlo: una rinnovata attenzione dell'Ue verso l'area mediterranea nel solco del giÓ avviato processo di Barcellona, secondo l'ottica di Roma e Madrid; la creazione di un organismo nuovo di zecca, l'Unione Mediterranea, sognata da Parigi.
Domani a Palazzo Chigi, dove arriveranno il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro spagnolo JosÚ Luis Zapatero, si misureranno le distanze per capire se sia possibile colmarle con una prospettiva di compromesso.
Ma se il vertice Ŕ stato convocato per il futuro del Mediterraneo, sui colloqui aleggia il dossier Alitalia, tema sempre pi¨ caldo in Italia. Sembra difficile infatti che l'inquilino dell'Eliseo e il presidente del Consiglio non trovino il tempo per parlarne, anche se lo stesso Prodi oggi ha voluto far sapere che il tema non Ŕ in agenda.
Il consiglio di amministrazione del vettore italiano si riunirÓ venerdý per decidere con quale dei due concorrenti - Air France-Klm o Air One - avviare in esclusiva la trattativa.
Entrambe le opzioni sono ancora sul tavolo, ma negli ultimi giorni i transalpini sono tornati nettamente in vantaggio.
E la visita di Sark˛ potrebbe mettere quel sigillo politico decisivo per sbloccare la gara, magari rilanciando l'offerta di Air France il giorno prima del cda di Alitalia e del consiglio dei ministri di venerdý, chiamato ad esaminare la questione.
Un' intesa sul trasporto aereo rinvigorirebbe l'asse tra Roma e Parigi, dopo le intese dei mesi scorsi su nucleare (Enel-Edf) e rete elettrica (Terna-Rte).

Ma se sul piano economico, con la "pax energetica" siglata a Nizza, il barometro segna "sereno stabile", Prodi condivide con molte cancellerie europee pi¨ di qualche cautela sull'iperattivismo in politica estera di SuperSark˛.
Nello specifico, domani a Roma Prodi e Zapatero cercheranno di convincere il presidente francese a frenare sul progetto di un'Unione Mediterranea come aggregazione istituzionale parallela all'Ue, che finirebbe per scavalcare e alla fine svuotare il partenariato EuroMed lanciato nel 1995 a Barcellona.
La questione, da formale come pu˛ apparire, diventa sostanziale se si considera che il processo di Barcellona include tutti i 27 Paesi dell'Ue, oltre quelli della sponda sud del Maditerraneo. Mentre l'Unione anelata da Sarkozy Ŕ concepita come un sistema di cooperazione rafforzata tra i 22 Paesi affacciati sul Mediterraneo interessati a progetti concreti che vanno dalla protezione ambientale, all'energia, al controllo dei flussi migratori. Una struttura flessibile, aperta anche ad altri Paesi che desiderino partecipare ad una particolare iniziativa, ma che esclude - almeno in partenza - l'intero nord Europa. A partire dalla Germania, che infatti guarda con sospetto alle manovre parigine.
Spazio - domani a Roma - ci sarÓ anche per valutare la delicata situazione in Libano, con il Paese bloccato da una pericolosissima impasse sull'elezione del nuovo presidente della Repubblica. I ministri degli Esteri di Italia, Francia e Spagna - spesso a Beirut negli ultimi mesi - sono impegnati in prima linea nel favorire un compromesso tra maggioranza anti-siriana e opposizione guidata dagli sciiti di Hezbollah. E anche il Kosovo, probabilmente il dossier internazionale al momento pi¨ scottante, entrerÓ di forza nell'agenda dei colloqui.
Stavolta a distinguersi non sarÓ Sarkozy ma Zapatero, con la Spagna tutt'altro che entusiasta dell'ormai inevitabile indipendenza di Pristina da Belgrado. Un precedente che qualcuno nei paesi baschi potrebbe brandire contro Madrid.








Fonte: pubblicato il


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