Tredicesima 2007: tutte le trattenute. Tanti dipendenti davvero delusi

Quest'anno anche i regali di Natale peseranno sul bilancio familiare. Si stima infatti che porteranno via ben un quinto del tredicesimo stipendio.

Un quinto del tredicesimo stipendio solo per i regali natalizi…il caro vita sembra aver letteralmente fatto la festa agli italiani! A pesare sui bilanci non è solamente il pedaggio a Babbo Natale quanto le emergenze che torturano i bilanci familiari: dai mutui ai rimborsi dei debiti passando per le scadenze fiscali. Dei 33 di tredicesima ai lavoratori italiani, infatti, ben 28 sarebbero già stati spesi prima di rimpinguare il conto corrente.

Secondo i calcoli dell’Adusbef, l’associazione in difesa degli utenti bancari e finanziari si tratta di un anno di magra che impedirà a 16 milioni di famiglie le agognate vacanze. Un 36% della popolazione rimarrà infatti asserragliato tra le mura domestica nel tentativo di risollevare le proprie finanze.

Amaro in bocca anche per l’inattesa rimodulazione al ribasso degli scaglioni Irpef che penalizzano le tredicesime sottraendo dai 15 ai 74 euro in meno rispetto al 2006. E’ quanto risulta dai calcoli elaborati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha condotto una dettagliata indagine sul tema per diversi scaglioni di reddito. «La dieta forzata della tredicesima - spiega la Cgia in una nota - è la conseguenza del fatto che nel calcolo delle ritenute entrano in gioco solo le aliquote Irpef corrispondenti agli scaglioni di reddito e non si considerano le detrazioni, né gli assegni familiari che nell’ultimo anno sono state particolarmente generose per i redditi medio bassi e per coloro che hanno familiari a carico».

Questi i calcoli effettuati dalla Cgia di Mestre: chi ha un reddito di 20mila euro l’anno e non ha familiari a carico, al posto dei 1.184,62 euro del 2006 si troverà 1.169,38 euro, con una perdita di 15,2 euro. Di circa 25 euro, invece, l’impoverimento della tredicesima per chi ha 23mila euro di reddito con un figlio a carico. Sale a 33,7 euro il decremento della gratifica natalizia di chi percepisce un reddito di 30mila euro e ha moglie e un figlio a carico. Chi ha un reddito di 50mila euro e ha coniuge e un figlio a carico, avrà una tredicesima più povera di 46,5 euro. Circa 75 euro in meno, infine, si ritroveranno coloro che dichiarano un reddito di 80mila euro e hanno coniuge e due figli a carico (v. articolo).

Tra le spese delle famiglie medie – considerando nuclei formati da un impiegato e da una commessa ad esempio – il mutuo che richiede circa 600 euro, pari al 25% delle due gratifiche natalizie, rispettivamente di 1.220 e 1.130 euro, 2.350 in tutto. Sempre alla voce casa, bisogna aggiungere altri 250 euro di Ici, ossia il 10,6% delle tredicesime. Poi c’è l’auto: 400 euro per la rata semestrale dell’assicurazione (17% delle gratifiche) e altri 110 per il bollo. E ancora le bollette, a cui si sommano le rate dei prestiti, sempre più diffusi, con banche o finanziarie: altri 500 euro, pari al 21% delle tredicesime. Infine, i 105 euro per il canone Rai portano il totale delle spese necessarie a 1.965 euro, lasciandone soltanto 385 a disposizione per regali e cenone: ovvero, il 16,3 per cento delle tredicesime.





Fonte: pubblicato il


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