Riforma pensioni: impossibile trovare i fondi se si continua così

Ancora nulla di fatto importante e concreto per novità per le pensioni profonde ma ancora decisioni su misure di aiuti e sostegni

Se il Governo continua la sua strada, finora infruottosa, di investire con defiscalizzazione dei nuovi contratti, riducendo le tasse ed elargendo bonus sperando di rilanciare l'economia, cosa ancora non successa dopo anni di tentativi, probabilmente la strada non è quella corretta ed ora è la stessa Europa che ci chiede interventi alla Riforma delle pensione, in particolar modo con meccanismi di uscita anticipata, metodo che garantirebbe un ricambio generazionale e il calo della disoccupazione giovanile in Italia ancora troppo elevata. (aggiornamento 9:45)

Quali sono le novità che si possono sperare da introdurre nell'attuale Riforma delle pensioni? E' possibile sperare qualche intervento nella nuova Legge di stabilità o bisognerà attendere le nuove elezioni per una revisione completa della Riforma delle pensioni qualora vincesse un partito dell'opposizione? (aggiornamento 11:30)

Si continua a non far nulla di concreto per introdurre novità importanti all'attuale Riforma delle pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, si discute della revisione del sistema delle attese vita ma, secondo le ultime notizie, anche questa novità per le pensioni, esattamente come le precedenti appena riportate, sarebbe piuttosto incerta a causa degli alti costi che comporterebbe.

Tutto sempre rimandato, dunque, perché, come da tempo si dice, si tratterebbe di novità per le pensioni considerate troppo costose. Eppure lo stesso esecutivo, sia attuale che precedente, ha comunque dato il via a provvedimenti ben più costosi, pur non avendo il budget necessario disponibile.

Un caso su tutti da citare potrebbe essere quello dei piani di salvataggio miliardari degli istituti di credito in difficoltà, dimostrazione del fatto che quando si vuole i soldi, pur non essendo disponibili, si trovano. Ma si tratta di qualcosa che finora non è mai stato fatto per le novità per le pensioni, tanto che si è arrivati a pensare che più che la scarsa disponibilità di denaro, le novità per la riformapensioni venissero sempre rimandate a causa della mancanza di volontà politica della loro stessa attuazione. Ed effettivamente diversi esponenti, da sempre, sostengono che le importanti novità per le pensioni non rappresentano misure prioritarie da attuare per dare nuovo rilancio all’economia interna. Anche se dati e previsioni dimostrano decisamente il contrario.

Nulla di fatto ancora per la riforma dellepensioni e ancora attese


Nulla, dunque, di concreto è stato finora fatto per una revisione profonda dellariforma pensioni.Solo soluzioni pensionistiche tampone, come la staffetta o le ultime novità per le pensioni approvate di mini pensione con e senza oneri e quota 41 ad essa collegata.

I soldi di volta in volta disponibili, più che essere accumulati per poi essere investiti per quota 100 o quota 41, sono stati investiti sempre per misure di aiuto e sostegno e quel che è peggio è che le intenzioni attuali sembrerebbero voler continuare a percorrere questa strada, continuando a rilanciare misure di sostegno per chi ha più bisogno ed è indigente che non servono per rivedere l’attuale sistema, piuttosto che aprire una nuova strada verso l’attuazione di profonde e vantaggiose novità per le pensioni come la quota 100 o un sistema simile.

Aiuti e sostegni ai più indigenti invece di novità per le pensioni per tutti

Grande spreco per la definizione di diverse misure di aiuto è stata l’ingente cifra di 50 miliardi di euro usata per incentivi diversi, come:

  1. bonus di 80 euro;
  2. bonus per insegnanti;
  3. bonus cultura per i maggiorenni;
  4. diversi aiuti per le famiglie;
  5. nuovo incentivo bebè;
  6. bonus asilo nido;
  7. voucher baby sitter;
  8. bonus mamma domani;
  9. il nuovo sostegno per asili o assistenza familiare.

Si tratta di misure di aiuto e incentivi una tantum che in molti casi non sono utili per un concreto miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie e che potrebbero essere tranquillamente essere evitati, permettendo il risparmio di un denaro che complessivamente potrebbe permettere l’introduzione di un assegno universale unico per tutti.

Investimenti per misure di aiuto e uniche novità per le pensioni minime

Se, dunque, ben 50 miliardi complessivamente sono stati investiti in misure di aiuto e sostegno, cifre ridottissime sono state stanziate per novità per le pensioni, come mini pensione con e senza oneri e quota 41 ad essa collegata, che, in realtà, più che essere considerate vere e proprie novità sono considerate misure indennitarie, considerando che anche in questo caso si delineano più come misure di aiuto ai più bisognosi, rivolgendosi essenzialmente a coloro che sono rimasti senza impiego, malati gravi e disabili, coloro che svolgono attività faticose. Si tratta delle uniche novità però finora approvate, anche se ancora si attende la loro entrata in vigore pur essendo stata fissata per lo scorso mese di maggio, e piuttosto che andare oltre e discutere ora di ulteriori novità per le pensioni più profonde e che possano portare maggiori vantaggi anche in termini di rilancio degli impieghi, si continua a discutere ancora di ulteriori modifiche.

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, le recenti proposte di modifica di mini pensione e quota 41 riguardarebbero la possibilità di stanziamento di ulteriori soldi per le stese, considerando l’elevato numero di domande pervenute soprattutto per la mini pensione con oneri, e la possibilità di riduzione degli anni contributivi necessari per l'uscita con la mini pensione senza oneri ma solo per il mondo femminile. Per il resto, però, null’altro al momento si prospetta in maniera concreta, nonostante le ultime notizie confermino nuove riunioni di discussione delle ulteriori novità per le pensioni da analizzare nel momento successivo.








di Marianna Quatraro pubblicato il


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