Contratti 4 settimane truffa? Come difendersi? Gli aumenti medi in arrivo da PayTV, Operatori di telefonia e altri servizi

28 giorni di contratto? Cosa cambia? Un intero mese in più all'anno di abbonamento. Ecco i costi nascosti, medi e come tutelarsi col recesso per modifiche contrattuali

Nonostante l'AGCOM sia già intervenuta più volte sul cambio della durata dei contratti da mensile a 4 settimane, che ricordiamo aggiunge a tutti gli effetti una mensilità in più in un anno solare, praticamente tutti gli operatori di telefonia e le paytv stanno passando a questo modello, che garantirà loro circa un 10% di entrate in più immediatamente, dal 1° mese del cambio, non male. (aggiornamento 9:10)

Dall'altra parte i poteri delle autorità di controllo verso questi tipi di controllo società è piuttosto limitata così come le sanzioni che possono infliggere che non sono proporzionate ai guadagni potenziali di queste società quando decidono di portare i contratti a quattro settimane invece di un mese(aggiornamento ore 14:01)

Hanno iniziato gli operatori di cellulari, alcuni, e poi la pay tv, ma la tendenza è questa ovvero far diventare i contratti di 4 settimane e non di un mese, quindi 28 giorni, invece dei 30 che sembra interesserà tutti e diversi settori (aggiornamento ore 8:05)

Tutti gli operatori di servizi o molti di essi starebbero pensando di lanciare le quattro settimane di contratto al posto del mese, ovvero contratti di durata più breve a 28 giorni rispetto i 30 soliti.

I guadagni per le singole società che decideranno di farlo sono davvero alti, perché significa portare a 13 mensilità il contratto (o poco meno) invece di 12 mesi da pagare.


Per fare, degli esempi, dunque, questo significherebbe per un abbonamento base per una compagnia telefonica di cellulari aumentare di 9-10 euro all'anno il costo. Ma occorre pensare che per un abbonamento Telefonate+Adsl il costo è di 20-30 euro al mese e quindi vi sarebbe un aumento di tale cifra al mese.

Sky porta contratto a 28 giorni: costi

E alto potrebbe essere per le pay tv, e già Sky lo ha deciso, portando il suo abbonamento ufficialmente a 4 settimane al mese e questo per chi ha un abbonamento completo significa un aumento di circa 60 euro a decrescere in base ai servizi che una persona ha sottoscritto. Sky ha dato la possibilità di diritto di recesso libero e gratuito, e nello stesso tempo ha spiegato che non aveva mai alzato i prezzi e questo è stato il primo aumento di tariffe

I primi a farlo a livello di telefonia e in assoluto sono stati 3 Italia-Wind che sono stati prima richiamati dall'Agcom e a ricevere una multa dall'Antitrust che, però, è poca cosa rispetto ai guadagni con un aumento di 13 mensilità per i milioni di clienti che la società possiede. E quindi anche i 500mila euro di multa sono davvero poca cosa, anche perché non tutti sono stati dati per il problema delle mensilità del contratto, ma anche per altre questioni legate a delle opzioni di recesso.

Contratto 4 settimane: gli altri operatori

Abbiamo parlato di Sky e 3 Italia-Wind, ma secondo indiscrezioni, tutti gli operatori di cellulari e telefonia fissa sono pronti a passare a quattro settimane, 28 giorni invece di 30, e anche Mediaset Premium ci starebbe pensando.

Ma, in generale, tutte le società di servizi e di abbonamenti vari (digitali e non) sarebbero pronti a intraprendere questa direzione.

Dall'altra parte tutto questo sottolinea lo scarso potere dell'Agcom nel poter prendere decisioni nei confronti delle varie società del settore delle telecomunicazione e anche i limiti delle multe dell'Antitrust che può sanzionare ma a cifre che visto il giro di affari sono minime.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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