Pensioni novità: assegno universale, quota 100, quota 41. Dichiarazioni Battista, Serracchiani, Bernini

L'assegno universale come prossima novità per le pensioni è adesso oggetto di proposte sempre diverse sulla base delle numerose applicazioni a livello locale.

L'assegno universale è lo strumento che mette più d'accordo le varie forze politiche, anche se ciascuna lo vorrebbe con caratteristiche differenti. Andiamo a vedere come funziona questo strumento e le caratteristiche che dovrebbe avere per ciascun partito (aggiornamento 5:30)

Anche se con caratteristiche differenti l'assegno universale sembra essere uno degli argomenti principe della prossima campagna elettorale che verosimilmente partirà ufficiosamente già da Settembre, alla riapertura del Parlamento. Andiamo a vedere le differenti proposti su questo strumento richiesto anche dall'Unione Europea (aggiornamento 11:01)

Il vero protagonista della prossima caccia al voto sarà l'assegno universale. Basandosi su esperienze già applicate a livello locale, sempre più schieramenti stanno riscoprendo l'utilità di questa novità per le pensioni che assume declinazioni sempre differenti. E tra le opzioni nelle ultime notizie pensioni c'è quella dell'armonizzazione dell'intera rete di facilitazioni.

Le ultime posizioni di Alessandro Di Battista e conseguenze per novità per le pensioni

Sono i pionieri dell'assegno universale perché sono stati i primi a metterli al centro del dibattito sulle novità per le pensioni e il successivo confronto. L'idea è semplice: concedere un sostengo a chi si trova senza un'attività, a patto che accetti un percorso di reinserimento. In pratica viene concepito come una novità per le pensioni a tutti gli effetti e non come un provvedimento di sostegno passivo. In pratica si tratta di un modo per sostenere il percorso di reintroduzione per chi si trova in una situazione di evidente difficoltà.

Ma prima di parlare di nuovo assegno universale in un rinnovato progetto per il rilancio delle novità per le pensioni occorre razionalizzare gli strumenti simili a livello locale ovvero quella rete sostegni poco efficaci e costosi. Le idee diventeranno più chiare dopo la pausa, ma non c'è dubbio che dalle ultime posizioni di Alessandro Di Battista, esponente di punta dei pentastellati, sarà avviata un'azione di contrasto alle truffe ai danni delle casse dello Stato con ripercussioni sulle coperture disponibili da destinare alle novità per le pensioni.

Le recenti posizioni di Anna Maria Bernini e impatto su novità per le pensioni


Com'era facilmente prevedibile, il Cavaliere punterà dritto sulle novità per le pensioni per cercare di imporsi alle urne e darà ai suoi maggiorenti, tra cui Anna Maria Bernini, specifiche disposizioni in vista della ricerca al voto. E lo farà cercando una strada alternativa. Si parte da un assunto: il numero degli indigenti e di chi lamenta serie difficoltà ad arrivare a fine mese non diminuisce affatto. Recenti rilevazioni svelano l'esistenza di una parte del nostro Paese che vive una condizione di indigenza tale da non rendere più rinviabile l'appuntamento con il cambiamento con vere novità per le pensioni in grado di apportare reali benefici.

E da qui l'idea di proporre una forma di assegno universale basato sul concetto di dignità. I dettagli non sono stati svelati o non sono ancora pronti, ma la rotta è stata ben tracciata. E per le casse nazionali si tratterebbe di un risparmio. A dimostrazione del fallimento delle decisioni assunte in questi anni e degli sbagli sulle novità per le pensioni, fa notare Anna Maria Bernini, valga il dato sul costo per le casse dello Stato per finanziare piccoli e grandi facilitazioni: anziché diminuire continua ad aumentare.

Le ultime affermazioni di Debora Serracchiani e impatto su novità per le pensioni

C'è poi chi da tempo ha intuito le potenzialità dell'assegno universale applicando al livello locale. Ricordando come possono essere tante le forme che questo strumento può avere, il Friuli Venezia Giulia guidato da Debora Serracchiani lo ha intenso come mezzo per sostenere il reddito di chi è privo di qualunque entrata. E, si badi bene, non va assimilato con l'assegno universale immaginato dai pentastellati. Le differenze sono tante e anche di rilievo poiché in questo caso viene immaginato per chi si trova in stato di indigenza e solo per loro.

E poi, altro passaggio di cui tenere conto, non è altro che un tassello di un mosaico più ampio che comprende altre novità per le pensioni, la riprogettazione dei centri per l'attività e il superamento di numerose altre forme di agevolazione in un'ottica di armonizzazione con le disposizioni a livello nazionale. Dalle intenzioni alla pratica il passaggio non è così scontato, soprattutto quando le novità per le pensioni sono di mezzo. E così, come di recente ribadito da Debora Serracchiani, tra l'altro molto vicina al segretario della maggioranza, c'è sempre un problema di coperture con cui fare i conti.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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