Riforma pensioni: novità e miglioramenti con le nuove elezioni

Elementi e variabili attese da elezioni e prossima manovra: prospettive di rilancio di novità per le pensioni e cambiamenti possibili

Se l'attuale Governo del PD esita o addirritura non prevede novità da introdurre per le pensioni, ci sono alcuni partiti dell'opposizione che pensano ad una completa revisione della Riforma delle pensioni, a partire dalla Lega che è quella più drastica, ma anche il Movimento 5 Stelle ha diverse idee di modifica. Soluzioni che potrebbero essere applicati solo dopo le elezioni politiche e solo in caso di vittoria. (aggiornamento 9:12)

Nonostante non sia stato deciso ancora il calendario elettorale da Settembre si entrerà in clima pre-elettorale e in molti rilanceranno aggiornamenti o stravolgimente alla Riforma delle pensioni con novità che variano da partito a partito: se il centro sinistra rimane più conservativo, il centro destra e soprattutto la Lega hanno un piano dettaglio per una completa revisione (aggiornamento 10:15)

Sono diversi gli elementi e le variabili che potremmo aspettarci dalle prossime elezioni e dalla prossima manovra finanziaria, importanti per un concreto riavvio della ripresa interna del nostro Paese, compresa la riforma delle pensioni.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, la situazione al momento sarebbe alquanto incerta e confusa, sia per quanto le prossime elezioni che ancora non si sa quando si terranno, se subito o alla naturale scadenza dell’attuale legislatura nel 2018, e soprattutto con quale sistema per elezioni, elemento che sarà fondamentale per determinare una maggioranza certa e assicurare piena governabilità in modo da poter andare avanti con tutte quelle iniziative urgenti al momento bloccate, novità per le pensioni profonde di revisione dell’attuale sistema comprese.

Stessa situazione di incertezza anche per quanto riguarda la prossima manovra finanziaria per cui, secondo le ultime notizie, bisognerà capire come investire quei pochi soldi disponibili cercando di impiegarli in provvedimenti che siano vantaggiosi e convenienti per lo sviluppo.

Riforma pensioni: possibili variabili da elezioni


A seconda del sistema per elezioni che sarà deciso e di chi vincerà alle prossime elezioni, si prospettano diversi rilanci di novità per le pensioni. Se dovesse vincere il centrodestra, che stando alle ultime notizie sarebbe nettamente in vantaggio su centrosinistra e pentastellati nelle intenzioni di voto degli italiani, certamente le novità per le pensioni verrebbero particolarmente spinte da quel Carroccio che mira da sempre ad una totale revisione della Riforma delle pensioniripartendo dalla novità per le pensioni di quota 100, ma sostenute anche dal Cavaliere che, come confermano le ultime notizie, avrebbe parlato di rilancio di novità per le pensioni come:

  1. aumento delle pensioni più basse almeno fino a mille euro;
  2. sistemi alternativi per uscita anzitempo dalla propria occupazione;
  3. introduzione dell’assegno universale per i più indigenti.

Se, invece, dovesse vincere il centrosinistra, le novità per le pensioni che verrebbero rilanciate, stando alle ultime notizie, dovrebbero interessare soprattutto:

  1. i ragazzi e sistema ibrido di assegno universale per chi è in tarda età;:
  2. possibile congelamento delle attese vita con differenziazioni di pensioni in base alle tipologie di attività che si svolgono;
  3. sistema inedito di uscita a 62 anni per gli iscritti ai diversi comparti di settore che soddisfino determinati requisiti contributivi.

Possibili variabili da manovra e attese dalla riforma

Passando alle variabili che potrebbero essere previste dalla prossima manovra finanziaria, secondo le ultime notizie, dovrebbero riguardare:

  1. revisione delle imposte in generale, con sostituzione delle oltre 100 imposte al momento esistenti con un sistema di imposizione fiscale che preveda solo due o tre grandi imposte, una sui redditi e una sui consumi, con una terza che potrebbe eventualmente essere sul patrimonio;
  2. revisione delle imposte per rilanciare l’attività, che ancora una volta verrebbe preferita alle novità per le pensioni ma che costerebbe di più, circa 15 miliardi di euro a fronte di circa 7-10 miliardi di euro richiesti dalla novità per le pensioni di quota 100 e di circa 5 miliardi di euro richiesti dalla novità per le pensioni di quota 41 per tutti, e non garantirebbe gli stessi vantaggi di rilanci in termini economici e di rilancio delle opportunità di impiego soprattutto per i ragazzi garantiti dalle novità per le pensioni, considerando che già nella precedente esperienza di questo genere non si è raggiunto alcun particolare risultato positivo e concreto;
  3. rinnovo degli stipendi per gli statali, per cui però sarebbero necessari maggiori soldi rispetto a quanto stanziato dallo Stato;
  4. estensione della fatturazione per tutti, che permetterebbe di contrastare l’evasione fiscale e recuperare ben 41 miliardi di euro che potrebbero essere reimpiegati per ulteriori provvedimenti significativi e positivi per tutti, come le stesse novità per le pensioni;
  5. riorganizzazione delle agevolazioni fiscali;
  6. eventuali novità per le pensioni.

In riferimento alla Riforma delle pensioni, non si sa quali novità per le pensioni potrebbero rientrare nella prossima manovra e se effettivamente ci saranno. Stando alle ultime notizie, si potrebbe parlare di:

  1. ragazzi;
  2. sistema inedito di uscita anzitempo a 62 anni per gli iscritti ai singoli comparti di settore;
  3. ampliamento di mini pensione senza oneri e quota 41, per cui potrebbero essere stanziati più soldi;
  4. ulteriori uscite anzitempo per il mondo femminile;
  5. revisione delle attese vita, che probabilmente non saranno bloccate come richiesto ma forse solo congelate.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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