Cellulari di Stato: giustificati chi usava truffa su abbonamenti calcio, porno, scommesse

Lo scandalo dei cellulari dati ai dipendenti della PA scoperto dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Digitalizzazione dell’Amministrazione Pubblica viene in parte giustificato....

Sembra impossibile che il presidente della Commissione Parlamente d'Inchiesta sulla truffa di milioni di euro per l'utilizzo dei cellulari di Stato per usufruire di abbonamenti a servizi porno, di calcio e gossip dichiari che si tratta in pratica di quasi tutte spese giustificate. Nonostante tali servizi siano spesso poco limpidi è cura di chi usufruisce del telefono gestirne la disattivazione e non lasciare tali servizi attivi perchè tanto non paga lui e se si pensa che tali servizi siano truffaldini sarebbe allora il caso di adoperarsi a livello nazionali e tutelare tutti i consumatori che spesso senza alcuna autorizzazione, si pensa con la complicità degli operatori (in quanto spesso non viene in nessun caso fornito il proprio numero di cellulare), attivano questi servizi. (aggiornamento 8:32)

Una truffa legalizzata la questione venuta alla ribalta sui cellulari di Stato che venivano utilizzati per servizi a pagamento aggiunto tra cui abbonamenti a servizi pornografici, di scommessa e calcio. Si tratta di un costo di 2 milioni di euro l'anno ai danni dei contribuenti. Vediamo in cosa consiste la truffa e come si sta tentando di giustificarla (aggiornamento 9:43)

Non ci sono solo gli sprechi costanti che non vengono bloccati con una vera Spending Review a cui si agiungono i nuovi sprechi come l'aumento delle auto blu scoperto dal Corriere della Sera dieci giorni fa che tendono ad aumentare, invece, di come era stato promesso di calare drasticamente.

Ma accanto agli sprechi, vi sono anche le truffe da parte di alcuni dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche che sono state scoperte proprie in questi giorni dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Digitalizzazione dell’Amministrazione Pubblica che ha svelato dopo una attenta indagine un uso improprio dei cellulari dati in dotazione al personale della PA.

Il costo che sarà pagato dai cittadini italiani? 8 milioni di euro, esattamente 7,7 milioni di euro, circa 2 milioni di euro all'anno.


Dai quattrocentomila cellulari di Stato, infatti, sono stati fatti abbonamenti per servizi per vedere calcio, sport o porno sul mobile per un valore di oltre 500mila euro.

Servizi che non hanno nulla a che fare con il lavoro in PA. Altri soldi poco spiegabili sono i quaisi 150mila euro per servizi comprati bancari e sociali, ma anche poco meno di 40mila euro per chiamate a call center che ci potrebbero anche stare, ma potrebbe essere evitati con accordi particolari o obbligando a chiamare da telefono fisso dove i costi sono assolutamente minori o spesso non ci sono.

Si aspetta il documento finale e poi la decisione della Magistrature se agire per truffa o meno, nel frattempo il Presidente della Commissione ha spiegato che secondo lui la maggior parte di questi servizi sono spiegabili come truffe telefoniche subite dagli stessi dipendenti della PA che si sono ritrovati con servizi non desiderati attivati...








di Gianluca Fiore pubblicato il


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