Novità pensioni: trasparenza su conti, possibilità e dubbi

La necessaria trasparenza per una maggiore consapevolezza di azione e sempre più necessarie le novità per le pensioni per la ripresa

Introdurre grandi novità per le pensioni è difficile a causa degli importi onerosi che comportano soluzioni come quota 100 o il blocco dell'aspettativa di vita. Tuttavia è possibile è possibile adottare soluzioni tampone che interessano fasce più piccole della popolazione ma che stanno viendo grandi squilibri sociali. (aggiornamento 5:30)

E' necessario abbandonare il continuo clima di perenna campagna elettorale, cercare di essere realistici, collaborativi e trasparenti. Solo in questa ottica è possibile apportare un discorso sano per la crescita del paese, anche in un'ottica di introdurre novità pensioni, che difficilmente in questo clima si possono applicare. (aggiornamento 10:23)

Per andare avanti con importanti cambiamenti e provvedimenti che siano in grado di dare nuovo slancio alla ripresa e allo sviluppo del nostro Paese bisognerebbe innanzitutto partire da una reale trasparenza per avere maggiore consapevolezza delle situazioni e agire di conseguenza, trasparenza sui numeri sull’andamento reale di determinate situazioni e trasparenza sui numeri relativi alle stesse pensioni.

Trasparenza numeri andamento reale

Nonostante il responsabile del Dicastero dell’Economia continui a sostenere che il nostro Paese sia uscito dal tunnel della crisi più profonda e parli di miglioramenti, i numeri sull’andamento reale non sono certo così positivi e, anzi, smentiscono le sue dichiarazioni. Si tratta di situazioni da cui emerge chiaramente la necessità di cambiamenti e novità per le pensioni importanti in grado di innescare un nuovo ciclo virtuoso di ripresa.

A sostenere questa necessità, stando a quanto riportano le ultime notizie, anche organismi internazionali come l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che, secondo le ultime notizie, avrebbe chiaramente spiegato l’esigenza di novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri per modificare il sistema attuale per favorire la ricerca di attività, sostenendo l’interscambio e permettendo agli impiegati più anziani di lasciare anzitempo la propria occupazione, liberando così posti in cui impiegare i ragazzi.


E’ vero, infatti, che secondo l’Organizzazione il nostro Paese avrebbe fatto passi avanti, ma è anche vero che rimane sempre fanalino di coda per sviluppo e attività, motivo per cui bisogna decisamente far di più. Anche il Fondo monetario Internazionale, dopo aver stimato una crescita della nostra economia dell'1,3% e non più solo dello 0,8%, avrebbe implicitamente rilanciato novità per le pensioni, partendo da una revisione della spesa pensionistica, per tagliare gli sprechi e recuperare risorse economiche attraverso una redistribuzione equa delle risorse tra tutte le persone più in difficoltà.

Ma ci sono diverse situazioni che dimostrano come la trasparenza sia necessarie per andare oltre, sulla strada della crescita, numeri e dati relativi a:

  1. andamento del deficit statale, che avrebbe segnato un nuovo record a 2.270 miliardi, aumentato di 10 miliardi rispetto al picco di marzo;
  2. blocco dell'attività, nonostante un aumento delle persone impiegate ma numeri decisamente lontani da quelli che si registravano prima della crisi, registrando quest’anno un tasso di occupazione pari al 57,6%, decisamente in aumento rispetto al 55,4% registrato nel 2013 ma ancora ben lontano dal 58,8% registrato nel secondo trimestre del 2008;
  3. aumento dell'emigrazione dei ragazzi in cerca di nuovi impieghi, con ben 800 emigrati dal nostro Paese al 2008 ad oggi in cerca di ‘fortuna’ e impiego in Paesi come Germania, Gran Bretagna e Francia, persone che resterebbero ‘a casa’ se venissero approvare profonde novità per le pensioni tanto richieste, come soprattutto quota 100 e quota 41 per tutti, dando vita ad una concreta alternanza tra impiegati più anziani e ragazzi, in modo da non costringere questi ultimi ad abbandonare il proprio Paese in cerca di attività;
  4. stallo dello sviluppo economico;
  5. consumi fermi e fiducia in calo, con il 32% dei cittadini che giudica peggiorata la propria situazione economica e il 24% si sente più fragile, numeri da cui emerge chiaramente l’urgenza di cambiamento delle dinamiche attuale.

Trasparenza numeri sulle pensioni novità

Maggiore trasparenza dovrebbe essere resa nota anche in riferimento alla specifica situazione delle pensioni e dei relativi conti. Si parte dalle novità controverse sulle pensioni, sia in riferimento a quando si può lasciare anzitempo la propria occupazione, sia in riferimento al valore di quanto si percepirà, che contrariamente a quanti alcuni hanno sostenuto, spiegando che la somma finale rimarrebbe uguale, lasciando anzitempo la propria attività la pensione finale diminuirà.

A questa verità svelata si aggiunge quella relativa al falso contenimento delle spese che, invece, secondo le ultime notizie, sarebbero anche aumentate, passando da 44,2 a 44,5 miliardi tra il 2014 e il 2016 e nel 2013 erano a 43,5 miliardi. Maggiore trasparenza servirebbe anche per quanto riguarda eventuali conti di prossime novità per le pensioni, come la revisione del sistema delle attese vita, per cui alcuni hanno parlato addirittura di 141 miliardi di euro, mentre altri di appena 1,2 miliardi di euro.

Maggiore trasparenza sarebbe stata, invece, svelata dalla Contabilità centrale che, stando alle ultime notizie, avrebbe reso noto che l’attuale sistema potrebbe rivelarsi inutile, nonostante i sacrifici richiesti ai cittadini e gli 81 miliardi di euro promessi.

Secondo la contabilità centrale, infatti, si correrebbe il rischio di vanificare tutti i risparmi delle stesse norme pensionistiche attuali proprio a causa dei costi delle pensioni, andando solo a peggiorare una situazione economica che nel nostro Paese è già fin troppo negativa. Si tratta di un rischio derivante soprattutto dai rigidi requisiti imposti dall’attuale sistema che hanno letteralmente bloccato l’interscambio impedendo il ricambio generazionale e bloccando, dunque, il ciclo economico virtuoso di crescita del Paese stesso.

La soluzione, anche in questo caso, sarebbe l’approvazione di novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, che avrebbero il vantaggio di riavviare proprio quel ciclo economico virtuoso. Altra situazione su cui servirebbe maggiore trasparenza è quella relativa ai conti dello stesso organismo per le pensioni: lo stesso Consiglio di Indirizzo e Vigilanza non ha approvato il bilancio preventivo per quest'anno ritenendo di non ritrovarvi gli obiettivi fissi.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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