Pensioni: novità dalla UE, favorevoli o negative?

Le influenze reali e false dell’Ue sul nostro Paese: ultime notizie, diversi iter e impatto su rilancio di importanti novità per le pensioni

Se ad una prima analisi l'UE sembra approvare l'attuale riforma delle pensioni e quindi fornire un parere negativa per qualsiasi novità sulle pensioni, ad un'analisi più dettagliata è possibile percepire una certa elasticità, soprattutto a particolari condizione. (aggiornamento martedì 8 agosto 9:22)

Sono in tanti ad attendere novità per le pensioni, anche all'interno del Governo, ma spesso ci si scontra con il volere dell'Unione Europea e con le sue indicazioni sulla strada da percorrere, che raramente includono l'attuale sistema pensionistico. Infatti l'attuale Riforma Fornero sembra essere, per la Comunità Europea una buona soluzione, tanto è che indica come altre le priorità per il Governo. In realtà i modi per proporre nuove soluzioni ci sono e qui esponiamo come. (aggiornamento lunedì 7 agosto 10.04)

Sono state tante e diverse le aperture da parte dell’Ue nei confronti del nostro Paese e la stessa Ue si aspetta ora dal nostro Paese impegni concreti di ripresa dell’economia, di riduzione del deficit statale che continua ad aumentare piuttosto che ridursi. Il rapporto tra Ue e nostro Paese è stato a lungo controverso, soprattutto tra tira e molla sulle concessioni per avere ulteriori margini di intervento per il rilancio, di volta in volta, di misure che avrebbero potuto concorrere alla stessa ripresa del Paese.

Ma se è vero, da una parte, che le austere politiche comunitarie hanno avuto reali influenze negative sull’attuazione di diversi provvedimenti, bloccati, dall’altra parte, è anche vero che nonostante polemiche e richiami l’Ue ci ha sempre concesso margini ulteriori di interventi, per cui non sempre le influenze europee sono state, e sono, negative.

Influenze Ue e importanza e posizioni per rilancio di novità per le pensioni

Se, però, come accaduto alcune vicende possono mettere in cattiva luce il nostro Paese fino a far venire meno la fiducia da parte dell’Ue, per altre situazioni, prima di valutazioni repentine, bisognerebbe analizzare la vera situazione, come ad esempio quella relativa alle novità per le pensioni che l’Ue ha sempre bloccato nel nostro Paese, dicendosene contraria nonostante, come ormai ben conclamato, si tratti di misure che risponderebbero alle stesse richieste europee di rilancio delle opportunità di impiego, soprattutto per i ragazzi. Proprio grazie all’attuazione di novità per le pensioni come quota 100, quota 41 per tutti senza alcun onere o di revisione dell’attuale sistema si riuscirebbe, infatti, a:

  1. rilanciare opportunità di impiego per i ragazzi, attraverso prepensionamenti degli impiegati più anziani;
  2. rilanciare efficienza e produttività, che deriverebbero dalle maggiori assunzioni dei ragazzi, conoscitori delle nuove tecnologie;
  3. rilanciare i consumi;
  4. accumulare risparmi, nel lungo periodo, derivanti dalle penalità previste dai sistemi di prepensionamento a carico di chi decidesse di lasciare anzitempo la propria occupazione.


Stando alle ultime notizie, il vero problema è che l’Italia non è mai stata troppo chiara con l’Ue su questi punti, tanto che si è pensato, già qualche tempo fa, di presentare certificazioni oggettive alla stessa Ue proprio per dimostrare i vantaggi che le novità per le pensioni appena riportate sarebbero in grado di assicurare.

Nuove posizioni dell’Ue su rilancio di novità per le pensioni

Secondo le ultime notizie, però, la posizione europea nei nostri confronti sarebbe cambiata, apparendo più ‘morbida’ e aperta all’attuazione di novità per le pensioni, il che dimostrerebbe ancora una volta appoggio e possibilità di influenze reali positive nei nostri confronti, anche se in realtà il no dell’Ue all’introduzione di novità per le pensioni nel nostro Paese fino ad oggi è sempre stata una falsa influenza al loro continuo essere rinviate. Sono, infatti, altri e diversi i motivi per cui importanti novità per le pensioni continuano ad essere rimandate, come:

  1. indecisione sulle stesse novità per le pensioni da attuare;
  2. mancanza di budget necessario;
  3. mancanza di condivisione di intenti;
  4. mancanza di una reale volontà politica.

In realtà, per dare una svolta all’attuale situazione di stallo del nostro Paese, oggi le novità per le pensioni potrebbero rappresentare la migliore soluzioni per la ripresa, grazie ai vantaggi che riuscirebbero a garantire, tanto in termini di rilancio di opportunità di impiego, quanto in termini economici, seppur nel lungo periodo. E alle novità per le pensioni si dovrebbe aggiungere l’assegno universale, che la stessa Ue ci invita da tempo ormai ad introdurre nel nostro Paese soprattutto per adeguamento dell’Italia al modello europeo, considerando che questa forma di sostegno sociale è già in vigore negli altri Paesi comunitari, ad eccezione del nostro e della Grecia.

Anche in questo caso, però, nonostante gli inviti della stessa Ue, i nostri esecutivi, tanto il precedente quanto l’attuale, continuano a temporeggiare, per cui anche in questo caso non è l’Ue a bloccare ma sempre la mancanza di volontà politica di investire denaro in determinate misure quando altri provvedimenti continuano ad essere considerati sempre più importanti e prioritari rispetto a novità per le pensioni e assegno universale, pur se cruciali per i cittadini.








di Chiara Compagnucci pubblicato il


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