Pensioni ultime notizie e novità quota 100, mini pensioni, quota 41. Dichiarazioni Meloni, Padoan, Fassina

In pochi hanno manifestato coerenza con le novità per le pensioni, mantenendo lo stesso pensiero dall'inizio alla fine della legislatura, nel bene e nel male.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 3:30)Al contrario di coloro che in clima pre-elettorale provono a promettere novità per le pensioni, Padoan non avendo alcun interesse di presentarsi alle urne, in quanto riveste una carica non elettiva, non promette alcuna novità, anzi conferma che l'attuale riforma delle pensioni è corretta così come è.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 5:30)Essendo un problema molto sentito tra la popolazione, le novità per le pensioni e le proposte vengono spesso utilizzati per ottenere approvazioni, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche nazionali. Vediamo le promesse di alcuni esponenti politici di rilievo come Padoa, Meloni e Fassina.

Difficile capire di chi ci si può realmente fidare quando di mezzo ci sono le novità per le pensioni da portare avanti. Molti annunci e la maggior parte delle promesse di interventi sono infatti legate a ragioni di consenso. Arrivati a questo punto, è possibile tracciare un primo bilancio che nelle ultime notizie pensioni mette in luce la coerenza, nel bene e nel male, manifestata da alcuni esponenti istituzionali.

Le ultime posizioni di Stefano Fassina e conseguenze per novità per le pensioni

Le valutazioni su quanto fatto sulle novità per le pensioni da parte di quella maggioranza di cui ha fatto parte sono state sempre negative. Per Stefano Fassina, tra le figure di riferimento della sinistra rinnovata, le soluzioni adottate dagli ultimi esecutivi non rispondono alle reali esigenze della cittadinanza o semplicemente di chi è alla ricerca di sistemi non troppi svantaggiosi per smettere anzitempo.

A suo dire andrebbe riconosciuta con maggiore evidenza la posizione particolare di chi svolge attività faticose così come di quei dipendenti che hanno iniziato da giovani il proprio impiego. In fin dei conti, il suo abbandono è da ricercare anche dalla svolta degli ultimi esecutivi, argomenta, sempre più sbilanciati verso il neoliberismo anziché su quelle disposizioni, come le novità per le pensioni, che possono realmente rappresentare un'agevolazione peri cittadini, per i dipendenti e per gli autonomi. A detta di Fassina, la sola speranza di un cambio di marcia potrebbe arrivare dall'avvicendamento alla guida del Paese che, arrivati a questo punto, non può che passare dalle urne, ormai sempre più vicine.

Le recenti posizioni di Giorgia Meloni e impatto su novità per le pensioni


Andando da una parte all'altra, anche Giorgia Meloni si è sempre battuta per l'introduzione di novità per le pensioni, senza avere timori di andare contro i poteri forti. Basti ricordare le sue battaglie contro chi percepisce gli assegni alti. La sua richiesta di riconteggiare gli importi sulla base della contribuzione effettivamente versata anziché considerando la retribuzione percepita negli ultimi anni di impiego, è stata respinta per ragioni di legittimità.

Al pari di quella dell'applicazione di una imposta aggiuntiva per le super pensioni. Anche in questo caso è arrivato lo stop per gli stessi motivi. L'impressione è che si sia trattato di lotte vere che poi nel tempo sono state calibrate sulla base delle esigenze e delle concrete possibilità di approvazione. In vista della urne e alla luce delle possibili alleanze, i punti di forza sono la previsione di un assegno universale oltre gli attuali sistemi varati dall'esecutivo; di introdurre un nuovo metodo per smettere anzitempo che vada al di là delle mini pensioni con o senza oneri; di portare più in su le pensioni inferiori come novità per le pensioni imprescindibile.

Le ultime affermazioni di Pier Carlo Padoan e impatto su novità per le pensioni

Se c'è poi chi ha fatto pocheconcessioni alla facile demagogia evitando promesse sulle novità per le pensioni che sapeva di non poter mantenere è stato il responsabile del Tesoro Pier Carlo Padoan. Non dovendo andare alla ricerca di consenso, essendo la sua una carica non rappresentativa e non avendo alcuna intenzione di presentarsi alle urne, per lui è stato facile dire le cose così come stanno. Che in questo caso è equivalso e manifestare la sua contrarietà a cambiare le disposizioni attuali.

Non solo, ma anche su quello che è adesso l'argomento all'ordine del giorno delle novità per le pensioni ovvero la revisione delle attese vita, il numero uno del Tesoro ha sempre detto no. Le ultime affermazioni sono motivate dalla volontà di dare priorità al rispetto dell'equilibrio dei conti prima ancora che ad altro. E non è infatti un caso che abbia pubblicamente manifestato la sua personale perplessità rispetto alla proposta del segretario della maggioranza di finanziare la riduzione delle imposte, su cui è comunque favorevole, con l'aumento del deficit. Si tratta di una dimostrazione della coerenza che ha sempre dimostrato.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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