Trenitalia richiedere rimborso biglietti. Come fare dopo prezzi e tariffe basse nascoste economiche

Trenitalia multata per 5 milioni di euro per mostrare solo Frecce e Intercity risponde alle accuse di pratiche commerciali scorrette dell'Antitrust

AGGIORNAMENTO 21:40:Il Codacons e altre associazioni consumatori sembrano oggi decise a procedere contro Trenitalia forte della decisione dell'Antitrust. I dubbi paiono scomparsi e dovrebbero diventare parte civile di un processo e fare una class action per i risarcimenti.

AGGIORNAMENTO 10:05Cercare la soluzione più economica con Trenitalia sembra più difficile di quanto sembri e per questo la compagnia è stata multata per 5 milioni di euro. Tutto questo a causa del motore di ricerca dei treni e tariffe, che fino a qualche giorno fa, sia in homepage che nell'app, mostrava come ricerca di default preselezionata "Tutti i treni". Dopo la multa tale dicitura è stata sostituita con "Principali soluzioni". Solo un utente più attento potrà invece effettuare una ricerca anche per i treni Regionali selezionando l'opportuno tab. Nel frattempo il Codacons chiede che gli utenti vengano rimborsati, sottoforma di sconti per i futuri biglietti per un determinato periodo di tempo.

AGGIORNAMENTO 10:34Le dichiarazioni del Codacons a riguardo del fatto che chiederà il rimborso per l'atteggiamento scorretto di Trenitalia (trovate i dettagli sotto) sembrano tuttavia difficili da applicare. Infatti una multa dell'Antitrust non si traduce automaticamente in un rimborso, anzi l'istituzione serve sì a proteggere i diritti del libero mercato e dei consumatori, ma le punizioni si possono tradurre al massimo in multe di 5 milioni (tetto massimo). Pertanto per richiedere un eventuale rimborso, il Codacons dovrà portare in aula Trenitalia.

AGGIORNAMENTO 18:04Federconsumatori, associazione che ha fatto la denuncia iniziale sul caso dei treni più economici non mostrati, festeggia e il Codacons parte alla carica chiedendo risarcimenti per tutti, sotto forma di tratte scontate per un determinato periodo per tutti i clienti Trenitalia che acquisteranno un biglietto. Nel suo comunicato, Trenitalia, evidenzia che gli algoritmi si basano su tre fattori per trovare la soluzione migliore e nessuno di questi tre è il prezzo.

Trenitalia non ci sta ed è pronta a rivolgersi alla magistratura per la multa di 5 milioni inflittagli dall'Antitrust per pratiche commerciali scorrette spiegando di avere fatto sempre le cose ben tenendo sempre al centro il cliente e le sue esigenze anche sui prezzi e relative offerte migliori e low cost.


L'accusa dell'Antitrust avvenuta dopo una lunga indagine svolta dalla Guardia di Finanza, dall'Agcom e dall'ente Regolazione Trasporti accusa Trenitalia di nascondere e non mostrare ( o quando viene fatto solo in modo secondario e difficile da comprendere e trovare al potenziale cliente ) le migliori offerte per le tratte e percorsi richiesti mostrando solo quelle più conveniente (e costose) per l'azienda sul proprio sito web, macchine automatiche per l'acquisto dei biglietti nelle stazioni e attraverso le proprie applicazioni per cellulari e tablet.

L'Antitrust spiega che le soluzioni mostrate, anche quando sono molto simili come durata di tempi, convergono tutte sui treni più costosi come le Frecce e l'Intercity quando si fa una ricerca e questi sono disponibili, non mostrando mai i treni regionali o quelli dove si deve attuare un cambio, se non appunto, quando ci sono le altre due tipologie di treni.

E l'informazione data ai consumatori è ingannevole in quanto la ricerca indica la dicitura "Tutti i treni" e non c'è nessuna informazione a riguardo di come è strutturata la ricerca e con quali parametri.

Trenitalia spiega che i sistemi sono stati studiati e realizzati con un algoritmo basato su tre parametri, all'interno del quale il costo e i prezzi dei biglietti non vengono neppure presi in considerazione. Le tre fondamenta del proprio sistema di prenotazione, invece, sono mostrare le offerte con il numero minore di cambi, il viaggio più breve per raggiungere la destinazione e la distanza, dunque, più bassa da fare.

Inoltre, sempre tramite un comunicato stampa la società precisa che vi sono una serie di servizi aggiuntivi di ricerca, anche sui treni regionali, che sono tra quelli più "accusati" di essere stati nascosti o, comunque, manipolati che permettono al singolo utente di fare ricerche personalizzate e approfondite al massimo.








di Chiara Compagnucci pubblicato il


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