Pensioni tra Bonus INPS, quattordicesime e sostegni estero e vitalizi a settembre per piano Boeri

Ancora privilegi per alcune categorie di impiegati: ultime notizie e dati dalla Ragioneria di Stato e importanza novità per le pensioni

AGGIORNAMENTO:Per settembre vi potrebbe essere ulteriori decisioni per le novità per le pensioni per le pensioni all'estero da parte dell'INPS che tramite le affermazioni Boeri vorrebbe rivedere così come i vitalizi e in generale il riconteggii delle pensioni. E potrebbe anche esserci una sorta di bonus per chi rimane ma questo secondo le idee di Boeri da sempre contraste da tutti o quasi gli schieramenti politici.

AGGIORNAMENTO:I conti dell'INPS continuano ad essere in negativo ed urge sempre di più una completa revisione delle pensioni più alte. Sembra tuttavia un ostacolo quasi insormontabile e proprio su questo punto Tito Boeri è tornato alla carica per cercare di accellerare sulla revisione delle pensioni più alte con il metodo contributivo così da cercare di eliminare le ingiustizie sociali (intaccando solo quindi i più benestanti) e riportare le casse dell'INPS in positivo.

AGGIORNAMENTO: E' un fiume in piena Boeri che che si scaglia contro i privilegi e la verità non dtta sui vitalizi chiedendo che venga pubblicati tutit i dati anche quelli non aggregati e ritorna a criticare ancora una volta le quattordicesime che sono state date a pioggia anche a chi non ne aveva bisogno. E ritorna sull'assistenza che in Italia non è assolutamente adeguata chiedendo la divisione tra pensioni e assistenza, con l'INPS che nelle ultime notizie e ultimissime era stata da lui definita Istiuto per Assistenza e non per le pensioni.

Mentre si continua a parlare in maniera piuttosto accesa di provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti, da cancellare, sembrerebbero comunque persistere privilegi per altre categorie di impiegati che, stando alle ultime notizie, continuerebbero a percepire le proprie pensioni calcolate con metodo retributivo che favorirebbe esclusivamente le classi già più benestanti. In questo contesto ricordiamo, inoltre, che mentre, come detto, si parla ancora di revisione delle alte pensioni degli esponenti, è già partita, come confermano le ultime notizie, la revisione delle alte pensioni dei cittadini comuni con ricalcolo contributivo per adeguamento ai trattamenti di tutti e cancellare differenze e discriminazioni. Anche se, evidentemente, ancora persistono.

Inps tra assistenza e privilegi e ultime notizie

Stando a quanto riportano, infatti, le ultime notizie, tra il 2000 e il 2010 circa tre milioni di impiegati hanno lasciato la propria attività a 58 anni, i cosiddetti baby pensionati, con una pensione media di quasi 2 mila euro lordi al mese. Di questi tre milioni di pensionati, gli operai, che vi figurano, rappresentano una minoranza insieme alla stragrande maggioranza di professionisti. Si tratta di ex impiegati che guadagnano ogni mese come trattamento pensionistico molto più di quello che dovrebbero in base ai contributi effettivamente versati nel corso della propria vita professionale.


Per fare qualche esempio, se prendiamo il caso di uno dei primi baby-boomers, classe 1951, assunto a 20 anni da un'impresa privata, in pensione nel 2009 a 58 anni dopo 38 di lavoro, oggi percepisce una pensione di 2.120 euro lordi al mese per effetto del vecchio calcolo retributivo e nessuna riduzione retroattiva, revisione che, invece, potrebbe ora interessare le pensioni degli esponenti istituzionali. Se la pensione di questo impiegato fosse calcolata con sistema contributivo e non più retributivo il valore del trattamento finale sarebbe di 1,520 euro, ben inferiore a quello attuale, cifra che dimostra come ancora i privilegi, solo per alcuni, persistano all’interno del nostro sistema previdenziale.

In questo contesto di privilegiati esistono addirittura coloro che possono essere considerati ancor più privilegiati e stiamo parlando degli ex lavoratori dei fondi speciali, in parte confluiti nell'Inps perché sempre in rosso. E a queste categorie di impiegati si aggiungono tutti coloro che percepiscono trattamenti assistenziali, in parte non dovuti ma che allo stesso Inps costano tantissimo, tanto che si parla da tempo di necessità di netta divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente per le pensioni.

Numeri Inps e ultime notizie su bilanci e conti da Ragioneria di Stato

Continuano ad essere sempre in rosso i conti dell’Inps e a questa situazione, che periste ormai da lungo tempo, ai si aggiunge quella relativa al falso contenimento delle spese che, secondo le ultime notizie, sarebbero anche aumentate, passando da 44,2 a 44,5 miliardi tra il 2014 e il 2016 e nel 2013 erano a 43,5 miliardi. Lo stesso Consiglio di Indirizzo e Vigilanza non ha approvato il bilancio preventivo per quest'anno ritenendo di non ritrovarvi gli obiettivi fissi. Stando a quanto comunicato, inoltre, dalla Ragioneria di Stato, la spesa per le pensioni peserebbe troppo sul Pil.

Secondo la Ragioneria generale dello Stato, se la tendenza continuasse ad essere quella attuale, si potrebbe solo andare incontro ad una contrazione della crescita economica, legata ad una riduzione delle opportunità di impiego da una parte, che potrebbe essere invertita solo con l’attuazione di novità per le pensioni profonde come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, e ad una possibile riduzione del flusso immigratorio che, stando alle ultime notizie, subirà un significativo rallentamento nei prossimi 20 anni e si tratta di una riduzione che potrebbe avere effetti decisamente negativi sulle pensioni.








di Chiara Compagnucci pubblicato il


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