Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 varie scelte sistemi elezioni triplici (novità, pensioni)

I diversi sistemi per elezioni in ballo: cosa prevedono, ultime notizie, prospettive e attese per rilancio di novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): I tre sistemi che si vogliono portare avanti possono essere simili o uguali rispetto ai precednti e, dunque, per le novità per le pensioni interessanti ma è mutato nelle ultime notizie e ultimissime l'approccio delle differenti forze

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Il sistema per le elezioni vede tre modi o atteggiamenti nell'affrontarli che sono differenti rispetto al recente passato ma trovare una convergenza su questa decisione è fondamentale per il prossimo esecutivo e le novità per le pensioni eventuali e deve rientrare nelle ultime notizie e ultimissime tra le priorità da dover completare assoolutamente

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01):Tornano sotto i riflettori tre sistemi per le elezioni come un obiettivo da cercare di raggiungere per fine legislatura e che sarebbe fondamentale per le novità per le pensioni come epiù di quello che nelle ultime notizie e ultimissime si sta facendo ora.

E’ stata ufficialmente rimandata a dopo la pausa la discussione per la definizione del sistema per elezioni ma le diverse forze hanno già ripreso i confronti alla ricerca di un sistema che sia condiviso da tutti e riesca a garantire una maggioranza certa in vista di prossime elezioni che, stando alle ultime notizie, non si sa ancora se si terranno subito o alla naturale scadenza dell’attuale legislatura, vale a dire nella primavera del 2018. Definire un sistema per elezioni certo e condiviso sarà fondamentale per garantire piena governabilità una volta concluso il voto e andare avanti con i provvedimenti importanti ancora bloccati, novità per le pensioni comprese, come quota 100 e quota 14 per tutti di cui da anni ormai si parla, che sarebbero decisamente vantaggiose sia in termini di rilancio di opportunità di impiego, sia in termini di risparmi economici, ma sempre rimandate, apparentemente perché considerate troppo costose, considerando che per la quota 100, secondo le stime, servirebbero tra i 7 e 10 miliardi di euro, e per la quota 41 per tutti circa 5 miliardi di euro.

In realtà, a continuare a rimandare l’attuazione di queste importanti novità per le pensioni è sempre stata la vera mancanza di volontà di politica di introduzione delle stesse, perché rivedere l’attuale sistema costerebbe troppo, considerando che, secondo le stime fatte, le attuali norme pensionistiche dovrebbero garantire risparmi per ben 81 miliardi di euro.

Tre scelte su sistemi per elezioni decisivi


Per riuscire, dunque, ad arrivare finalmente ad attuare tanto importanti novità per le pensioni quanto iniziative urgenti che potrebbero spingere la crescita nel nostro Paese, sarà decisivo il sistema per elezioni che si metterà a punto. Tre i sistemi per elezioni che, secondo le ultime notizie, sarebbero al momento al vaglio tra:

  1. Italicum;
  2. Legalicum;
  3. modello tedesco.

Le ultime notizie sarebbero tornate a concentrarsi particolarmente su un sistema di coalizioni e premio di maggioranza oltre il 35-40%, prevedendo la possibilità di coalizione con un premio di maggioranza del 55% dei seggi a Montecitorio e a palazzo Madama per chi dovesse superare il 35% dei voti e del 60% per chi riuscisse ad andare oltre il 40%, sistema che, secondo le ultime notizie, sarebbe positivo per l’alleanza di centro destra, tra schieramento del Cavaliere, Carroccio e Fratelli di Italia e la nuova eventuale quarta forza che, come riportano le ultime notizie, dovrebbe contemplare i delusi del centrosinistra e i centristi, e penalizzerebbe i pentastellati. Il centrodestra, dunque, come appena riportato, sarebbe particolarmente a favore di un sistema con premio di coalizione, che piace anche alla sinistra attuale di minoranza e alla sinistra rinnovata.

Italicum, cosa prevede e prospettive per novità per le pensioni

L’Italicum sarebbe l’attuale sistema in vigore a Montecitorio che prevede un premio di maggioranza al 40% al primo turno e soglia di sbarramento al 3%, prevede capilista bloccati e la possibilità per ogni elettore di esprimere al massimo due preferenze. I capolista potranno candidarsi in più di un collegio elettorale, fino a un massimo di dieci. Si tratta di un sistema che sosterrebbe i grandi schieramenti, centrodestra, centrosinistra, pentastellati, prospettiva che chiaramente, in base a posizioni e intenzioni di lavoro, permetterebbe, o meno, di rilanciare provvedimenti urgenti e novità per le pensioni.

Legalicum, cosa prevede e prospettive per novità per le pensioni

Il Legalicum riproporrebbe quanto previsto dall’Italicum pensato dal segretario della maggioranza modificato dalla Consulta, sistema attualmente in vigore a Montecitorio che verrebbe esteso anche a Palazzo Madama con alcune modifiche per garantire la governabilità. Si tratta di un sistema elettorale proporzionale, che prevede un premio di maggioranza alla lista che raggiunge il 40% dei voti, ottenendo così 340 seggi su i 630 in totale e raggiungendo la maggioranza. I seggi si dividono in base proporzionale ai voti presi, sia nel caso che si raggiunga il premio di maggioranza o senza, tra tutte le liste che superano la soglia di sbarramento del 3%.

Per Palazzo Madama ci sarebbero 50 grandi collegi uninominali e i seggi verrebbero assegnati in maniera proporzionale tra le forze che anche in questo caso raggiungono la soglia di sbarramento del 3%. Si tratta di un sistema fortemente voluto dai pentastellati che tuttora continuano a rilanciarvi. Le ultime notizie confermano, infatti, una loro netta posizione su questo sistema per elezioni che ritengono sia il migliore e capace di garantire omogeneità tra Montecitorio e Palazzo Madama.

Modello tedesco, cosa prevede e prospettive per novità per le pensioni

Il modello tedesco è un sistema misto, con collegi uninominali territoriali e maggioritari per la scelta del singolo candidato, con un proporzionale a livello nazionale. Si tratta del sistema su cui starebbe spingendo il Cavaliere, con la correzione di premio alla coalizione, il sistema che potrebbe prospettare di nuovo la grande alleanza tra centrodestra e centrosinistra, da una parte, e un’inaspettata alleanza tra Carroccio e pentastellati: nel primo caso, probabilmente non si arriverebbe a nulla di buono e concreto esattamente come già accaduto e non si farebbe nulla nemmeno per le novità per le pensioni che continuerebbero ad essere bloccate; nel secondo caso, invece, si tratterebbe della migliore alleanza soprattutto per rilanciare le novità per le pensioni, considerando le posizioni di entrambe le forze che puntano alla revisione totale dell’attuale sistema, ripartendo da:

  1. novità per le pensioni di quota 100;
  2. novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza oneri;
  3. novità per le pensioni di abbassamento dell’età pensionabile per tutti.

La prospettiva di una nuova grande alleanza tra centrosinistra e centrodestra non sembrerebbe preannunciare nulla di buono e di positivo per le novità per le pensioni, considerando che la stessa precedente coalizione non ha fatto nulla in merito ma non ha portato a nulla di buono in generale. Forse, più interessante e orientata verso maggiori risultati concreti soprattutto in direzione delle profonde novità per le pensioni, potrebbe rivelarsi l’inedita alleanza tra Carroccio e pentastellati che potrebbe rimescolare gli equilibri per sistema di voto e prossime elezioni e far qualcosa di realmente concreto per le novità per le pensioni, considerando le ferme posizioni di entrambe gli schieramenti politici sulla questione pensioni. Entrambe, infatti, puntano a:

  1. revisione totale dell’attuale sistema;
  2. abbassamento dell’età pensionabile per tutti;
  3. novità per le pensioni di quota 100;
  4. novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza oneri;
  5. introduzione dell’assegno universale.

Stando alle ultime notizie, nonostante abbia deciso di non esporsi sul sistema per elezioni, sembrerebbe che il modello tedesco possa andar bene anche per la maggioranza attuale.





di Marianna Quatraro pubblicato il


Torna su