Pensioni ultime notizie Calenda, Sacchi, De Micheli, su mini pensioni, quota 100, quota 41 (novità, pensioni)

La visione dell'esecutivo sulle novità per le pensioni continua a essere limitata, con poche variazioni al tema rispetto a quanto prospettato negli anni scorsi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:30): Il responsabile del recente organismo appena creato per favorire le novità per le pensioni, Sacchi, nella sua prima ricerca e studio, ha spiegato come occorre rendere meno rigido il sistema per un reale rilancio in modo particolare in un ambito assolutamente dibattuto nelle ultime notizie e ultimissime ovvero l'impiego

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Non è contrario, ad esempio, Calenda alle novità per le pensioni, ma per lui non è il sistema principale per aiutare a ritrovare una vera ripresa come lo sono nelle ultime notizie e ultimissime gli investimenti sia interni che esterni in differenti settori che hanno, per lui, la priorità fondamentale e, poi, solo dopo innescando un circolo virtuoso riprendere le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 05:01):C'è chi vuole portare avanti in modo prioritario le novità per le pensioni, mentre altri che ritengono che sia significativa ma non il primo sistema da usare per il rilancio preferendo nelle ultime notizie e ultimissime innescare ulteriori e differenti meccanismi

Lo scenario si ripete anche questa volta: per cercare di agganciare la ripresa e favorire il rilancio delle attività si punta poco sulle novità per le pensioni e molto sulla riduzione delle imposte, comunque per importi contenuti. Servirebbe una virata ben più decisa nelle ultime notizie pensioni, ma in realtà l'esecutivo sceglie la strada della conservazione.

Le ultime posizioni di Carlo Calenda e conseguenze per novità per le pensioni

L'obiettivo è certamente quello giusto: far crescere l'impiego. Di conseguenza i dicasteri del Tesoro e dell'Occupazione hanno ben chiari i punti deboli del Paesi che hanno bisogno di rafforzante. Le perplessità sono altre ovvero credere che il taglio delle imposte per le assunzioni possa essere lo strumento giusto poiché è la stessa rigidità del sistema che non consente di guadagnare altri posti. E qui entrano in gioco le novità per le pensioni, costantemente messe da parte dagli amministratori nazionali perché considerate costose, ma così utile per innescare un circuito virtuoso. Si interroga Carlo Calenda, responsabile del dicastero dello Sviluppo Economico, su quale sia in effetti la strada più saggia da scegliere. In realtà, cerca di avere una visione più ampia che includa il sistema Paese nel suo complesso, senza considerare le novità per le pensioni la variabile decisiva e quasi esclusiva per il rilancio dell'impiego. Da qui l'attenzione spostata anche sull'importanza delle esportazioni in un contesto mondiale e di internazionalizzazione delle imprese per riuscire ad agganciare la crescita con più rapidità e soprattutto in maniera più solida.

Le recenti posizioni di Stefano Sacchi e impatto su novità per le pensioni


Guai a ripetere le formule del passato. Semplicemente perché non hanno funzionato. Al contrario, quando si maneggiano le novità per le pensioni occorre invece un atteggiamento deciso e quasi rivoluzionario, improntato allo shock anziché alla conservazione. E quanto si leggono le recenti posizioni di Stefano Sacchi, responsabile dell'Istituto nazionale per le analisi delle politiche pubbliche, il contesto diventa più chiaro. La sua analisi è impietosa: gli sforzi per rilanciare le attività sono stati innocui per favorire una vera risalita. Se poi si aggiunge che gli attuali metodi per le pensioni e le eccessive difficoltà per chi vuole smettere anzitempo non rispondono ai bisogni avvertiti, ecco allora che c'è poco su cui riflettere. Occorre semplicemente agire con maggiore convinzione sul terreno delle novità per le pensioni: il continuo spostamento in avanti del momento della pensione ha impedito alle imprese di progettare una campagna di avvicendamento tra ragazzi e anziani per favorire il rilancio di produttività e competitività. Perché poi la conclusione è sempre la stessa: i ragazzi non vengono assunti e gli anziani non riescono ad andare in pensione.

Le ultime affermazioni di Paola De Micheli e impatto su novità per le pensioni

Non occorre attendere l'avvio formale dell'iter perché le intenzioni del Tesoro sono chiare e difficilmente subiranno una virata rispetto a quanto immaginato. L'obiettivo da perseguire è l'ingresso dei ragazzi nel mondo dell'impiego. E fin qui sono tutti d'accordo poiché nessuno tra gli osservatori e gli stessi rappresentanti ha qualcosa da obiettare. Il problema nasce dalla strada che si intende seguire per centrare questo scopo. Perché, come emerge dalle ultime affermazioni di Paola De Micheli, sottosegretario al Tesoro, si punta alla riduzione delle imposte prima ancora che al bilanciamento di disposizioni per favorire il rilancio delle attività e novità per le pensioni mirate. E non si tratta di pura teoria perché anche negli scorsi anni il Tesoro ha scommesso su questa formula, ma i risultati raccolti sono stati ben pochi. In fin dei conti, la riduzione delle imposte è limitata e non è in grado di innescare un circuito virtuoso, come invece potrebbe accadere scommettendo sulle novità per le pensioni con maggiore decisione. Oltre una fiammata iniziale sulla ripresa degli impieghi, difficilmente arriveranno benefici strutturali.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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