Pensioni vana Riforma Fornero per Ragioneria di Stato che indica obbligo nel 2018 uscita a 69 anni

La riforma pensioni Fornero potrebbe rivelarsi inutile: nuovo allarme dalla Ragioneria di Stato e nuova necessità di novità per le pensioni

AGGIORNAMENTO: Siamo sempre al solito punto, non si fa una riforma per le pensioni completa, ma un insieme di aiuti e sostegni per i pensionandi e solo alcuni di loro senza modificare la Legge Fornero che rimane tale e quale con i problemi sottolineati ora dalla Ragioneria di Stato, ma che sono molteplici.

AGGIORNAMENTO: Anche il fatto come vorrebbe il Governo e viene suggerito di alzare le aspettative di vita e poi offrire dei sistemi per uscire prima è una soluzione che lascia con qualche dubbio, perchè potrebbe creare una sorta di privilegi e guerra tra singoli cittadini che dovrebbero avere tutti gli stessi diritti o, comunque, simili di scelta e non solo donne, usuranti e precoci

AGGIORNAMENTO: E il fatto che la Riforma Fornero abbia creato la rigidità e il blocco della assunzioni pare chiaro ormai a tutti anche ad altri organismi di Stato, ma tutti o quasi, continuano a cercare le strade più percorribili nel breve periodo come soluzioni.

AGGIORNAMENTO:Se, infatti, uno dei problemi della Riforma Fornero, è quello di avre creato un blocco alle assunzioni come ha spiegato fra le varia ragione la Ragione di Stato, appare strano che proprio quast'ultima ponga l'accento sul fatto che le aspettativa di vita devono continuare ad essere tali e a crescere, perchè in questo modo si creerà un ulteriore blocco e restrizioni come spiegato sotto.

AGGIORNAMENTO: E nei ragionamenti implici ed espliciti della Ragioneria di Stato vi è, dunque, quello visto che la Riforma Fornero rischia di essere venificata come necessario portare a 67 anni nel 2019 l'età per uscire e poi continuare ad alzare le aspettative di vita. Un pò un controsenso rispetto alle regioni e alle motivazioni indicate perchè la Riforma Fornero non funziona


AGGIORNAMENTO: E così nonostante i sacrifici chiesti, la Riforma Fornero sembra secondo le previsioni della Ragioneria di Stato avere meno vantaggi che quelli ipotizzati anzi essere penalizzante per l'intero sistema dei conti proprio per alcune delle sua caratteristiche che hanno reso il sistema del mondo del lavoro e occuipazionale estramamente rigido.

Finora sempre lasciata intoccata perché, come ha spesso ribadito il responsabile del Dicastero dell’Economia, sarebbe l’unica legge in grado di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese fortemente ancora in crisi e assicurare risparmi fino a 81 miliardi di euro, la riforma Fornero, che tanto ha richiesto sacrifici agli italiani, legge ‘lacrime e sangue’, potrebbe arrivare ad essere considerata del tutto inutile. Vani, dunque, potrebbero rivelarsi i sacrifici richiesti agli italiani. A lanciare questo allarme è stata la Ragioneria di Stato, secondo cui si correrebbe il rischio di vanificare tutti i risparmi della stessa legge proprio a causa dei costi delle pensioni, situazione che non farebbe altro che peggiorare la situazione economica interna, dove il debito pubblico continua ad essere sempre più elevato.

Pensioni a rischio e posizione della Ragioneria di Stato

Anche se la Ragioneria di Stato non lo ha esplicitamente dichiarato è possibile che le nostre stesse pensioni siano a rischio e si tratta di rischi che, stando a quanto riportano le ultime notizie, deriverebbero dalla condizione di totale blocco dell’occupazione nel nostro Paese che ha di conseguenza bloccato il ciclo economico virtuoso di crescita del Paese stesso. I lavoratori già impiegati vanno in pensione sempre più tardi e mancano, di conseguenza, le opportunità lavorative per i più giovani che hanno decisamente perso ogni fiducia nel futuro, non hanno alcuna prospettiva e in moltissimi casi, proprio a causa della sfiducia, non cercano nemmeno di crearsene di nuove. I giovani che non lavorano hanno un duplice effetto negativo:

  1. non pagano i contributi, facendo calare nettamente le entrate e le possibilità di pagamento delle attuali pensioni;
  2. non hanno possibilità di crearsi una famiglia, non avendo autonomia e indipendenza, per cui calano le nascita e il Paese demograficamente si ferma.

Considerando che contributi e nascite, quindi crescita demografica, rappresentano la base del funzionamento del nostro sistema previdenziale è chiaro che bloccandosi entrambe, si blocca anche il funzionamento dello stesso sistema. Altro problema sottolineato dalla Ragioneria di Stato è quello che riguarda il lavoro degli immigrati, destinato, secondo le ultime notizie, a calare e quindi a produrre ancor meno contributi.

Rischi evitabili con rilancio di novità per le pensioni

Evitare rischi e andare verso una situazione di cambiamento positiva sarebbe possibile solo rivedendo l’attuale riforma Fornero con attuazione di quelle novità per le pensioni che se finora sono sempre state rimandate per garantire la certezza degli 80 miliardi di euro della stessa legge Fornero, alla luce delle ultime notizie sui rischi possibili, potrebbero finalmente essere approvate, tra novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti, permettendo così di riavviare il ciclo economico positivo in generale, tra prepensionamenti dei lavoratori più anziani e nuove possibilità di assunzione per i più giovani che, dal canto loro, potrebbero rilanciare produttività e consumi e ridare il via a nascite, grazie a impieghi che garantirebbero stipendi certi e possibilità di autonomia tale da crearsi una famiglia.








di Marianna Quatraro pubblicato il


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