Detrazioni fiscali per la casa: ristrutturazione fino al 36% e riqualificazione energetica al 55%

Cosa succede sul versante della riqualificazione energetica con la detrazione al 55%

Secondo quanto riporta l’edizione in rete di FiscoOggi.it, sono maggiormente le regioni del Nord, 73 per cento del totale nazionale, che usufruiscono della disciplina prevista dalla legge 449/1997 che permette la detrazione al 36% sulle ristrutturazioni,

Solo l’11 per cento provengono invece dal Mezzogiorno. Ed e’ Bari la prima provincia meridionale nella particolare classifica delle top ten delle province italiane.

Cosa succede sul versante della riqualificazione energetica con la detrazione al 55%? Anche qui una cascata di richieste ha comportato anche alcuni chiarimenti da parte di privati.

E’ il caso di un’istanza di interpello presentata da una società che aveva realizzato su cinque palazzine (quattro delle quali costituenti un unico accatastamento) interventi volti al contenimento dei consumi energetici (garantito dal rispetto dei requisiti di trasmittanze termica U, contenuti nella tabella 3 allegata alla legge n. 296/2006).

La norma, nel riconoscere una detrazione pari al 55% delle spese sostenute nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007, da ripartire in tre quote di pari importo, per gli interventi “su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari”, in relazione a strutture opache e infissi, ha indicato altresì un limite massimo alla detrazione. Il dubbio era relativo proprio a tale limite: i 60mila euro vanno calcolati autonomamente per ogni palazzina oppure occorre considerare le quattro palazzine, catastalmente appartenenti alla stessa particella come un unico edificio?


Nel primo caso, il risparmio d’imposta ottenibile avrebbe raggiunto i 300mila euro (60mila per cinque), mentre nel secondo il bonus si sarebbe fermato “a quota” 120mila (60mila per due).

Caratteristiche della detrazione
La circolare ha precisato che questa può essere fatta valere sia sull’Irpef che sull’Ires, in misura pari al 55% delle spese sostenute nel 2007 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007.

Edifici interessati
L’agevolazione interessa gli edifici appartenenti a qualsiasi categoria, abitativi o strumentali, purchè “esistenti”; la prova dell’esistenza dell’edificio deve essere fornita dall’iscrizione dello stesso in catasto, o dalla richiesta di accatastamento, o dal pagamento dell’Ici (se dovuta).

Soggetti ammessi
L’agevolazione è estesa ai titolari di reddito d’impresa e non, i quali, per poter usufruire della detrazione, occorre:

- che sostengano le spese
- che queste siano rimaste a loro carico
- che abbiano il possesso o la detenzione dell’immobile in base a un titolo idoneo che può consistere nella proprietà o nella nuda proprietà, in un diritto reale o in un contratto di locazione (anche finanziaria) o di comodato








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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