Povertà in Italia: rischio di divenirlo superiore a tutte le nazioni Unione Europea

Tra i punti sottolineati il fatto che all’Italia spetta il record negativo in Europa (insieme a Grecia e Ungheria)

Siamo preoccupati - ha detto Revelli - per la tendenza della povertà in Italia. Siamo preoccupati per ciò che ci aspetta", indicando nelle famiglie numerose, negli anziani ( considerabili come, in prospettiva, “una mina sociale") e nei i disabili, le categorie più a rischio. Il dato ‘nuovo’ è però quello costituito dai così detti “working poor”, ossia coloro che, pur avendo un impiego, rientrano nella fascia sociale dei poveri.

Tra i punti sottolineati da Revelli, anche il fatto che all’Italia spetta il record negativo in Europa (insieme a Grecia e Ungheria) della mancanza di “una rete di sicurezza garantita”, come ad esempio il reddito minimo d'inserimento.

Sull’argomento è intervenuto anche il premier Romano Prodi che ha riconosciuto che in Italia “la povertà aumenta e così aumenta anche la differenza ricchi e poveri. Per questa ragione il mio governo ha accentrato quasi la totalità delle risorse da mettere sul sociale verso le categorie più povere”, aggiungendo che è prioritario per “un qualsiasi governo decente”, di “provvedere ai bisogni elementari”.

“La povertà aumenta - ha continuato - non è un fenomeno solo italiano, ma particolarmente italiano. Dalla commissione (di indagine sull’esclusione sociale -Ndr) ci attendiamo non solo l'indicazione delle anomalie, ma ci attendiamo suggerimenti. Ci attendiamo che si entri nel dibattito sul reddito minimo di cittadinanza, un problema che un paese serio non può non porsi”.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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