Le nazioni che inquinando di più al mondo: l'Italia è tra le peggiori del protocollo di Kyoto

Ambigua la posizione dell’Italia, tra le prime firmatarie del protocollo di Kyoto, ma in assoluto tra le meno virtuose nella sua applicazione

“Io spero - ha dichiarato Gore - che i governi anticiperanno la data del nuovo Protocollo di due anni, in modo da non attendere sino al 2012 per avere applicato un trattato più rigido”. Lo ha detto Al Gore, premio Nobel per la Pace, ai rappresentanti dei Governi che partecipano alla conferenza del clima di Bali.

Protocollo di Kyoto la cui ratifica è ancora a macchia di leopardo, tra i Paesi del mondo. In tal senso l’Australia ha con forza chiesto che anche gli Stati Uniti ratifichino il documento di Kyoto, come fatto dall’Australia solo lunedì scorso, grazie al nuovo premier, il laburista Kevin Rudd, secondo cui il suo Paese “ha delle responsabilità nei confronti delle nuove generazioni”, dichiarando così la sua posizione sullo scacchiere della discussione sorta intorno alla riduzione delle emissioni dannose per l’ambiente.

Ambigua invece la posizione dell’Italia, tra le prime firmatarie del protocollo di Kyoto, ma in assoluto tra le meno virtuose nella sua applicazione, tant’è vero che il nostro Paese, secondo il rapporto indipendente “2008 Climate Change Performance Index”, presentato a Bali da Germanwatch e Can-Europe, è uno dei maggiori emettitori di CO2 al mondo, posizionandosi al 41° posto su 56, persino dietro ad un ecomostro come la Cina. Il documento è frutto di uno studio che prevede tre ‘variabili’, ossia gli attuali livelli di emissione (30% del peso complessivo), il trend di emissione (50%) e le politiche climatiche (20%), con lo scopo, quindi, non tanto di puntare il dito verso chi inquina di più, ma su chi non ha posto in atto adeguate politiche di riduzione per il futuro.

Un’accusa pesantissima per l’Italia, da sempre in prima linea nel richiedere che i Paesi ancora distanti dal protocollo di Kyoto lo ratifichino. In parole povere, ecologisti solo a parole e non nei fatti.

Se l’Italia è maglia nera, la palma d’oro nella direzione del rispetto dell’ambiente va alla Svezia, da sempre in prima fila, insieme agli altri paesi Scandinavi e a sorpresa dell'India, nella tutela dell’ambiente.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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