Morti sul lavoro in Italia: 1300 ogni anno quasi cinque morti al giorno

E pensare che stiamo parlando dell'Italia, uno dei Paesi più ricchi e 'progrediti' al mondo, non di una zona di guerra.

Milletrecentoventotto morti ogni anno: è la media dei caduti sul lavoro tra il 2003 e il 2005: quasi cinque morti al giorno. Non sono andate meglio le cose neppure nel 2006, che ha visto morire sul luogo di lavoro ben 1280 persone. E il 2007 mostra un quadro altrettanto desolante.

Un punto di riferimento per essere aggiornati sulla guerra delle "morti bianche" è il sito http://www.cadutisullavoro.it/, creato da Raffaele Russo e Nicola Savoia, che ospita il "Sacrario virtuale dei caduti sul lavoro". Dove si scopre che, dal 1° gennaio ad oggi, si sono già avute 981 vittime, 24.530 invalidi e quasi un milione di infortuni a causa di "incidenti" sul lavoro. Ma di incidenti non si tratta, in realtà, perché le "morti bianche", come si legge sul sito, "dipendono dall'avidità di chi rifiuta di rispettare le norme sulla sicurezza e dal disprezzo per la vita". La vita degli altri, naturalmente. E dipendono anche "dall'incapacità e dalla connivenza di chi dovrebbe approvare leggi più stringenti, e farle rispettare".

E pensare che stiamo parlando dell'Italia, uno dei Paesi più ricchi e "progrediti" al mondo, non di una zona di guerra. Anche perché in molte guerre i bilanci possono essere anche meno drammatici fatti i debiti paragoni.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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