Multe auto: saranno prescritte ovvero cancellate se non richiesto il pagamento entro due anni

Non si possa riscuotere somme relative a cartelle per le quali siano passati più di due anni tra la consegna del ruolo al concessionario e la notifica

Uno degli emendamenti in discussione alle camere prevede che dal primo gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possano riscuotere somme relative a cartelle per le quali siano passati più di due anni tra la consegna del ruolo al concessionario e la notifica. Il misfatto entra in prescrizione dunque se gli agenti non saranno puntuali! Qualcuno l’ha definita non a torto una norma ‘argine contro le ‘cartelle pazze’ relative a contravvenzioni stradali comunali’.

Intanto per gli sventurati presunti contravventori del codice della strada qualche consiglio di “auto”-difesa.

I casi più numerosi di «cartelle pazze» per vecchie multe riguardano Roma, dove è in corso un’inchiesta giudiziaria.
L’ipotesi di reato è pesante: truffa.

L’indagine è stata affidata alla sezione tributaria della Guardia di Finanza, che sta lavorando anche ad altre ipotesi di reato: dalle false dichiarazioni all’abuso di potere, fino alla tentata estorsione. Le chiamano “multe pazze”: arrivano a casa degli automobilisti con dati sbagliati, a volte prescritte, annullate dal giudice di pace oppure già pagate.

E per chi non salda il debito, ma è capitato anche a chi ha pagato, possono scattare anche il fermo dell’auto o addirittura ipoteche sulla casa. Un caos che nei mesi scorsi ha spinto il comune di Roma a bloccare tutti gli atti esecutivi in corso fino alla verifica di ogni singolo caso. Diversa la situazione a Bari, dove il 95% delle multe comminate attraverso gli autovelox, circa 6mila ogni anno, è stato annullato dal giudice di pace. Tutto per un problema organizzativo: gli apparecchi in uso alle forze di polizia di Bari e provincia sono controllati e tarati da società private non riconosciute per legge, dunque le multe non sono valide.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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