E-commerce, motori di ricerca e banda larga in Europa: quasi il 50% dei cittadini li usa

L'inchiesta ha riguardato anche gli acquisti on-line, i servizi pubblici on-line e le competenze informatiche.

Pubblicati i dati di una ricerca Eurostat, riferita al primo trimestre del 2007 contenenti i risultati di un'inchiesta fatta nel 2007 sull'utilizzo delle tecnologie di informazione e di comunicazione da parte delle famiglie degli Stati membri dell'UE27 e della Norvegia e Islanda. L'inchiesta ha riguardato anche gli acquisti on-line, i servizi pubblici on-line e le competenze informatiche.

Nell'Unione Europea il 42% delle famiglie dispone di un accesso ad internet tramite la tecnologia a banda larga, contro il 30% del 2006 e il 54% nel 2007 ha un accesso ad internet contro il 49% del 2006. Più di una persona su due ha utilizzato dei motori di ricerca su internet.

C'è da precisare, però, che il tasso di accesso ad internet varia considerevolmente in base al Paese. Nel 2007 le percentuali più alte di famiglie con un accesso alla rete sono state registrate nei Paesi Bassi, con un 83%, in Svezia, con un 79% e in Danimarca con un 78%. I livelli più bassi sono stati osservati in Bulgaria (19%), in Romania (22%) e in Grecia (25%). Lo stesso risultato si registra per la connessione a banda larga: le percentuali più alte di famiglie che ne dispongono si hanno nei Paesi Bassi (74%), in Danimarca (70%) e in Svezia (67%).

Un quarto delle persone chiacchierano on-line, il 15% fa delle telefonate via internet. In Italia, nel 2007, ha accesso ad internet il 43% delle famiglie, poco più del 40% del 2006; mentre il 25% delle famiglie possiede una connessione a banda larga, qusi un 10% in più rispetto al 2006. Le competenze informatiche sono state misurate domandando alle persone interrogate quali attività legate ad internet avessero già effettuato nel primo semestre del 2007.

Nell'UE27 il 57% degli individui aveva utilizzato dei motori di ricerca su internet; la metà aveva inviato delle e-mail con allegati, il 30% aveva protetto il proprio computer da virus. Un po' più di un quarto delle persone aveva scaricato da internet; circa un quarto aveva partecipato a dialoghi on-line e forum di discussione.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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