Italiani, popolo di bugiardi: più di 1 miliardo di bugie all'anno

Se gli italiani nel tempo si sono guadagnati il titolo di creativi geniali e grandi amatori, oggi si scopre che noi del Belpaese siamo anche un popolo di grandi bugiardi.

Se gli italiani nel tempo si sono guadagnati il titolo di creativi geniali e grandi amatori, oggi si scopre che noi del Belpaese siamo anche un popolo di grandi bugiardi.

Si parla infatti di oltre 43 balle dette al secondo, cioè 2mila e 600 al minuto, 156mila all'ora, quasi 3 milioni e 800mila al giorno per un totale di oltre 1 miliardo e 400 mila bugie ogni anno. Cifre, queste, che prendono in considerazione i soli adulti. Anzi, in particolare ad ammettere di dire una media di 5 bugie al giorno è il 45% degli italiani di età compresa fra i 15 e i 79 anni, che rivela anche di aver detto più di 60 bugie nell'ultimo anno. Ma cospicuo è anche il numero dei paladini della verità, dato che a sostenere di non dire mai bugie pare siano in 17.9 milioni (cioè il 38% della popolazione).

È quanto emerge dallo studio 'Gli Italiani e le bugie', realizzato da Astra/Demoskopea in occasione della 23sima edizione della Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte di Tolentino (9 luglio-23 ottobre), che per quest'edizione ha voluto proporre il tema 'L'altra faccia della verità: bugie, bugiardi, sbugiardati'. Un argomento quanto mai attuale visto che è difficile per chiunque non avere a che fare con una mezza verità, con una mezza bugia o con le verità semplicemente non dette dagli altri. E gli 'altri' in questo caso sono i nostri amici, ma anche il mondo di politici, giornalisti, pittori, pubblicitari, avvocati e chi più ne ha più ne metta.

In generale ben il 48% degli uomini italiani confessa di dire abitualmente delle bugie e tra le più utilizzate sono quelle volte a trarre profitto in ambito lavorativo e quelle piccole e veniali, per vivere meglio la propria vita quotidiana. Non a caso più di sei italiani su dieci (65%) afferma che a volte è necessario o utile dire bugie. Sarà anche per questo che molto utilizzate, tanto da piazzarsi al terzo posto, sono le bugie dette a fin di bene, per non dare dispiaceri e per evitare di far del male. Al quarto quelle per evitare controlli e critiche o per sfuggire alle proprie responsabilità (con le autorità, i superiori, i genitori, ecc.) e quelle volte a difendere la propria 'privacy' (quinto posto). Sesto posto per quelle finalizzate a frequentare delle persone di nascosto (sia amici non apprezzati da famiglia o amante) e quelle dette esclusivamente per mantenere la pace in famiglia (settimo posto). Chiudono questa vera compilation delle bugie più utilizzate dagli Italiani quelle scolastiche (ottavo piazzamento), sugli acquisti (nono) e le bugie che si utilizzano nelle relazioni sociali, come i falsi complimenti (al decimo). Quasi non vengono neanche considerate, invece, bugie le scuse inventate per giustificare un ritardo, per farsi ubbidire o per coprire qualcuno (figli ed amici).

Per quanto riguarda, invece, i super bugiardi d'Italia, secondo il 72,3% degli Italiani tra i 15 e i 79 anni al primo posto figurano i politici. Seguono, ma molto distanziati, i commercianti (40,3%), i pubblicitari, considerati bugiardi dal 36.8%, mentre solo il 33,9% ha indicato i criminali. Naturalmente come da tradizione non potevano mancare le donne (considerate bugiarde dal 25,1%) e gli imprenditori (24,9%). E gli uomini? Sono ritenuti super bugiardi solo dal 20,6%, percentuale appena più alta di quella di chi ritiene bugiardi i sacerdoti (19,5%). Al decimo posto i giovani (18,5%), che superano prostitute (considerate super bugiarde dal 12,4% ) e medici (10,1%).





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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