Forza Italia non si scioglierà: verrà creato un network di partiti secondo Berlusconi

Basta un'errata corrige, e la notte porta consiglio: Berlusconi conferma che Forza Italia non si scioglierà

Basta un'errata corrige, e la notte porta consiglio: il Cavaliere conferma che Forza Italia non si scioglierà.

"Non e' detto – ha dichiarato Berlusconi alle agenzie - che nel futuro tutti i partiti possano confluire in un unico grande soggetto, ma al momento non e' possibile" spingersi oltre.

"Ci sono partiti - dice l'ex premier durante una passeggiata per le vie di Roma - che hanno debiti e debiti, che attendono finanziamenti pubblici". Dunque anche per motivi 'logistici' il Partito della Libertà sarà "un partito-rete" al quale aderiranno "singoli partiti, circoli e singoli cittadini. Forza Italia - spiega il Cavaliere - rimane con la sua struttura, gli iscritti potranno avere una doppia tessera. Ci sara' una dinamica per le elezioni dei rappresentanti delle assemblee comunali e regionali e poi ci sara' un'assemblea nazionale. Tutti i rappresentanti del nuovo Partito della Libertà saranno scelti dalla gente, dal basso". 

L'ex presidente del Consiglio aggiunge che "e' stato nominato un comitato costituente e tutto avverra' nel massimo della trasparenza" ma al momento non e' possibile fissare i tempi: "Su questo stiamo lavorando", ha detto Berlusconi.  Insomma anche in vista del referendum elettorale, dopo che la  Corte di Cassazione ha annunciato il superamento del quorum di firme richiesto per l'indizione del referendum e della validita' dei tre quesiti rivolti agli elettori, Berlusconi potrebbe ritenere possibile un accordo sulla legge elettorale. In questo caso, l’ectoplasma della 'Casa della libertà' potrebbe reincarnarsi sotto il nome de 'Il popolo della libertà'. 

Sempre che Fini non si travesta da esorcista e rimandi al diavolo, come sembra fare in queste ore, l’ipotesi berlusconiana. Dichiarazioni in libertà che suonano come intenti vendicativi: interesse al conflitto più che conflitto di interessi, ma secondo il “nuovo” Fini ''fino a quando esisteva l'ectoplasma, come lo chiama adesso Berlusconi, ci si vedeva e si stabiliva una posizione comune sui diversi temi. Ora, su questioni come le televisioni, la giustizia, la sicurezza, la casa, mani libere. Ognuno valuta in base ai suoi convincimenti e non piu' in base al convincimento generale''.   Una dichiarazione fatta dagli studi Mediaset del Palatino durante la registrazione dell’ultima puntata di Matrix in cui Fini rivendica “il diritto di fare analisi politiche e di avanzare critiche”. Quelle che evidentemente non ha potuto o voluto fare fino ad oggi.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su