Wind: una quota della societàsarà ceduta da Sawiris ?

L’intenzione iniziale di Sawiris era quella della quotazione in Borsa ma viste le turbolenze sembra più propensoa vendere una quota della società.

Le trattative con i private equity non decollano. Dopo la ritirata di Blackstone, anche Apax preferisce non comprare, mentre Ta Associates e Madison stanno portando avanti le due diligence. Si tratta di un’operazione che potrebbe portare nelle casse del tycoon egiziano Naguib Sawiris una cifra di almeno 1,2 miliardi di dollari.

L’intenzione iniziale di Sawiris era quella della quotazione in Borsa, ma le recenti turbolenze del mercato hanno stravolto i piani di molte società di telecomunicazione, rendendo anche il magnate egiziano più propenso a vendere una quota della società.

Riguardo alla cessione delle torri di trasmissione, Unicredito, tramite il suo responsabile dell’attività corporate Sergio Ermotti, ha detto di non escludere una partecipazione della banca di piazza Cordusio alla gara per le torri di trasmissione di Wind e 3 Italia. L’ipotesi è quella di affiancare con un investimento di minoranza il consorzio composto dal fondo F2i, della cui sgr Unicredit è azionista, e dalla capofila della cordata Dmt.

Di fatto Sawiris deve pagare ad Enel 1 miliardo di euro entro il prossimo Giugno 2008 e i tempi incominciano a non essere troppo lunghi.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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