Tiscali: piano di sviluppo sostenuto da acquisto obbligazioni da parte di Carlo De Benedetti.

Anche se sono ancora in molti a ritenere Tiscali una possibile preda dei colossi telefonici europei(da Swisscom a Vodafone, da Deutsche Telekom a Wind)

Management & Capitali di Carlo De Benedetti ha infatti sottoscritto un prestito obbligazionario convertibile di durata quinquennale del valore nominale di 60 milioni di euro attraverso il quale supporterà “la crescita e lo sviluppo di Tiscali in Italia e nel Regno Unito”.

Oltremanica l’isp sardo “intende raggiungere un’adeguata scala dimensionale e presentare un’offerta di servizi completa supportata da una rete di infrastrutture moderna ed efficiente”, sottolinea una nota del fondo di turnaround che si vedrà corrispondere una remunerazione del 6,75%. Il prestito potrà essere rimborsato in azioni Tiscali di nuova emissione a un prezzo di conversione pari a 2,70 euro per azione (corrispondente a un premio del 16% sul prezzo di riferimento di venerdì 16 novembre). In questo caso il numero delle azioni a servizio dell’operazione sarà di 22,2 milioni, pari a circa il 5% del capitale attuale.

In caso di non conversione nel periodo di durata delle obbligazioni, a scadenza M&C riceverà un numero di azioni tale da rimborsare il valore nominale delle obbligazioni e gli interessi maturati, ma in numero non superiore al 10% dell’attuale capitale sociale (che corrisponde a circa 42,4 milioni di azioni).

In ogni caso le obbligazioni non saranno convertibili per un anno dall’emissione.
Anche se sono ancora in molti a ritenere Tiscali una possibile preda dei colossi telefonici europei, (da Swisscom a Vodafone, da Deutsche Telekom a Wind), grazie a questa operazione, che si realizzerà entro la fine dell’esercizio 2007, la società sarda potrà portare avanti i propri progetti nel Regno Unito, dopo essere diventato uno tra i primi quattro operatori britannici tramite l’acquisizione e l’integrazione delle attività di Pipex.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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