Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 il Governo Gentiloni deve essere più credibile

Annunci di importanti misure e novità per le pensioni e ultime notizie su primi passi indietro: recenti prospettive del governo e cosa aspettarsi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): Dunque, per evitare qualsiasi sbagliata interpetazione è necessario stendere quanto prima un programma di punti e obiettivi più precisi possibili. Al momento, invece, probabilmente anche perchè siamo ancora in itinere, si parla di differenti argomenti su cui il Governo Gentiloni potrebbe agire e in alcuni casi come per le novità per le pensioni si continuano a fare riunioni e confronto come quella del cosidetto momento successivo delle novità per le pensioni dopo le mini pensioni e quota 41 che a breve rinizieranno.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Non sarebbe serio da parte di una persona che in molti stimano, andando oltre le proprie singole posizioni, come Gentiloni iniziare quel gioco di conferme e smentite che abbiamo visto tante e troppo volte anche recentemente nelle scelte degli esecutivi che si sono succeduti. E' chiaro che siamo agli inizi di un documento programmatico importante e i cambiamenti vi possono essere, ma probabilmente prima di affermare alcune iniziative è meglio attendere. O come ha detto lo stesso Gentiloni creare una sorta di programma con obiettivi chiari e precisi da qui alla fine della legislatura che questo esecutivo si impegnerà di ottenere. Così anche le conferme e smentite sulle novità per le pensioni potrebbero essere molte, molte meno.

Solo pochi giorni fa l'annuncio di importanti misure volte a far ripartire la crescita del nostro Paese e lo sviluppo dell'economia, a partire dal taglio del cuneo fiscale per il lavoro, oggi il primo dietrofront. Le ultime notizie, infatti, parlano della possibilità di taglio del cuneo fiscale non per tutti ma solo per i neo assunti e probabilmente per un periodo di tempo limitato. Un passo indietro giustificato, ancora una volta, dalla mancanza di risorse economiche necessarie. Secondo quanto spiegato dal premier Gentiloni, infatti, non vi sarebbero le coperture necessarie per far tutto. Il punto di partenza, dunque, è innanzitutto un intervento per i neoassunti.

Prime misure annunciate dal Governo Gentiloni e primi passi indietro

Le ultime notizie di qualche giorno fa riportavano le priorità annunciate dal premier da portare avanti fino alla fine dell’attuale legislatura per garantire una possibilità di ripresa effettiva e costante al nostro Paese. Si parlava di misure necessarie per:

  1. questione occupazionale;
  2. rilanciare nuovi investimenti per il lavoro;
  3. riduzione delle imposte sul lavoro e Irpef;
  4. questione del Sud.

Per quanto riguarda le imposte sul lavoro, si parlava di due ipotesi al vaglio e cioè quella di un taglio del cuneo contributivo per tutti o di un taglio solo per neoassunti, magari under 30. Oggi, invece, le ultime notizie confermano la posizione dello stesso governo di voler andare avanti unicamente con il taglio di 3-5 punti per i neoassunti con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, per un costo di 300 milioni per ogni punto di riduzione del costo del lavoro stabile. Con il taglio di 5 punti, le risorse necessarie salgono a 1,5 miliardi, che aumenterebbero ancora a 2,5 miliardi di euro per una riduzione del cuneo fiscale per tutti i lavoratori. Una cifra troppo elevata per le attuali disponibilità economiche del nostro Paese. In ogni caso, resta ancora da capire, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, chi sosterrà il peso del taglio, cioè se impresa e lavoratori nella stessa misura o l’una o gli altri in base a percentuale da definire. Ma l’annuncio di un taglio solo per i neoassunti, ha scatenato le prime polemiche.

Nuovi annunci del governo, credibilità minata e impatto su novità per le pensioni


I nuovi annunci del governo Gentiloni, o meglio, i primi passi indietro rispetto a quanto annunciato solo qualche giorno fa iniziano a suscitare nuovi dubbi e perplessità. Non si possono infatti annunciare importanti novità per poi fare dietrofront solo a distanza di qualche giorno perché si rischia di perdere effettivamente di credibilità e di mostrare, ancora una volta, la facilità con sui si fanno promesse a parole che però mai si trasformeranno in realtà. Si tratta di qualcosa già visto e rivisto che chiaramente fa scaturire nei cittadini un sentimento di diffidenza ormai ben radicato ma che si cerca sempre di cancellare. Impossibile, però, farlo, se ogni volta si ripetono gli stessi errori. Non è, infatti, possibile pensare davvero che solo tre giorni fa le ultime notizie parlano della necessità di un nuovo slancio con importanti provvedimenti, che avrebbero potuto contemplo lare anche profonde novità per le pensioni, e ora già si torna a parlare di cose minime che probabilmente non porteranno ad alcun risultato utile e che non figurino tra i nuovi provvedimenti annunciati l’estensione della fattura elettronica a tutti o una nuova e importante revisione della spesa pubblica, nelle mani dello stesso premier, che sarebbero misure importanti da cui si potrebbero ricavare decine di miliardi di euro da poter poi reinvestire in successivi interventi importanti e positivi per tutti.

Si tratta, tuttavia, degli stessi passi avanti e indietro che le ultime notizie hanno riportato anche per quanto riguarda il secondo momento di impegno sulle novità per le pensioni: fino a poco tempo fa si parlava di convergenza da parte di tutti su aspetti importanti, come novità per le pensioni di quota 100 e assegno universale che sembravano essere tornati centrali nei programmi di tutti gli schieramenti politici, poi lo stesso governo sembrava essersi rimangiato tali misure a favore di provvedimenti a costo zero, sempre per budget limitato, e qualche giorno fa si è tornato a parlare di nuovo rilancio di importanti novità per le pensioni soprattutto collegate al lavoro. Ciò che ora ci si chiede è cosa si farà davvero? Se effettivamente qualcosa di importante si farà? E quante altre volte ancora si cambierà idea?





di Marianna Quatraro pubblicato il


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