Trovare lavoro: quasi la metà degli italiani assunto grazie a raccomandazioni.

Il 40 per cento dei lavoratori avrebbe trovato il posto di lavoro grazie a parenti, conoscenti o potenti

Stando ad una relazione del ministro del Lavoro Damiano i lavoratori precari sarebbero solo il 13,1% della popolazione, ben sotto la media europea (14,7%), con circa 2.719 milioni di lavoratori precari.

Una diversa distribuzione nel lavoro atipico in Italia rispetto ai vicini comunitari: la preponderanza dei contratti flessibili sarebbe concentrata sulle classi di lavoratori “deboli” ovvero donne e giovani, che in 9 casi su 10 si sarebbero accontentai in mancanza di qualcosa di meglio.

Il quadro si fa ancora più catastrofico se si considera la recente indagine dell’Isfol sull’inserimento nel mondo lavorativo. Il 40 per cento dei lavoratori avrebbe trovato il posto di lavoro grazie a parenti, conoscenti o potenti e solo un misero 15% grazie ai concorsi pubblici.

Dopo la riforma del collocamento, il culto della flessibilità, la nascita delle agenzie interinali e le controversie sulla legge Biagi i centri per l’impiego pesano un misero 5% sull’occupazione complessiva.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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