Domanda energia cresce sempre di più della disponibilità. Il nucleare è da considerare per l'Aie

La Cina, infatti, diventerà intorno al 2010, secondo le stime dell'Aie, il primo consumatore mondiale di energia superando persino gli Stati Uniti.

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia “la situazione è peggiorata e la domanda globale di energia nel 2030 sarà superiore alle previsioni”.

La Cina, infatti, diventerà intorno al 2010, secondo le stime dell'Aie, il primo consumatore mondiale di energia superando persino gli Stati Uniti.

In soldoni questo significa che più del 40% della domanda di petrolio e l'80% di quella del carbone viaggeranno verso Cina e India, con la conseguenza che 1 su 3 dollari di investimenti in questo settore verranno effettuati dai colossi asiatici, con un import giornaliero di 13,2 milioni di barili di greggio.

Buona parte di questo immenso fiume di greggio andrà a finire nei serbatoi dei milioni di autovetture che circoleranno per le strade cinesi, basti pensare che oggi in Cina i proprietari di auto sono il 2%, ma nel 2030 si impenneranno fin al 13%.

Della stessa idea il vice presidente esecutivo di Siemens, Uriel Sharif, che prevede come nei prossimi 20 anni la domanda di energia dell'Asia finirà per assorbire la metà dei consumi mondiali.


Parlare di energia senza toccare il ‘tasto’ ambientale è impossibile e quindi per pura consequenzialità appare evidente come i giganti asiatici siano destinati a diventare anche i primi inquinatori terrestri. Già oggi la Cina ha superato gli Usa nelle emissioni di Co2, mentre alla fatidica data del 2030 sarà l'India la nazione con il maggior livello di emissioni inquinanti.

Nobuo Tanaka, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia ha parlato anche di nucleare rilevando come spetti “al governo italiano scegliere” le proprie risorse energetiche, pur riconoscendo come il nucleare rappresenti ancora “un’opzione molto conveniente, se si tiene conto dei problemi legati ai cambi climatici e alla sicurezza degli approvvigionamenti”, aggiungendo come la sua agenzia sia “pronta a fornire elementi per contribuire a una decisione”.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su