Liberalizzazioni Bersani su notai, commercialisti ed avvocati: ancora pochi gli effetti

Molti vincoli sembrano essere superati, pur nella consapevolezza di proseguire nel percorso delle liberalizzazioni. Anche se gli effetti sulla gente non sembrano ancora chiari.

L'introduzione della Legge 248/06 (di conversione del primo decreto Bersani) ha prodotto diversi effetti anche in un settore da sempre rigido e poco propenso alle dinamiche del mercato.

Molti vincoli sembrano essere superati, pur nella consapevolezza di proseguire nel percorso delle liberalizzazioni.

E' quanto è emerso nel convegno "Professionisti e notai nel mercato liberalizzato", svoltosi ieri a Roma e curato dall'Unione Nazionale Consumatori, nell'ambito del progetto "Più concorrenza + Diritti".

Ma come si pongono oggi i cittadini di fronte a notai, architetti, commercialisti ed avvocati? "Non è ancora possibile - ha affermato l'avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori - stabilire in che misura le riforme hanno già inciso sul quotidiano dei cittadini. Di certo, però, già si avverte un mutato clima culturale: il cittadino che entra nello studio dell'avvocato o del commercialista è consapevole dei suoi diritti di consumatore-utente".

Mercato più libero significa anche poter scegliere fra le varie offerte, con un auspicato miglioramento dell'efficienza professionale ed un riduzione delle parcelle. E' un primo passo - ha aggiunto Dona - per rimuovere quella sudditanza che spesso caratterizza il rapporto con il libero professionista, improntato al timore del cliente di ricevere una parcella troppo cara".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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