Basilea 2: come le aziende medie-piccole si devono preparare e quali criteri occorre considerare ?

Le imprese tra pochi mese dovranno affrontare Basilea 2, il nuovo sistema di rating per dare giudizi su qualsiasi azienda di piccole e medie dimensioni.I principali criteri ed elementi da considerare

Pochi mesi a Basilea 2. Forse, se le voci di proroga sono fondate, qualche mese in più. Certo è che buona parte degli Istituti di Credito già utilizza sistemi di valutazione orientati al Rating.

La domanda che le imprese si pongono è “Come ci si prepara a Basilea 2″? Forse la domanda corretta sarebbe “Cosa succede ad una impresa che non è pronta per Basilea 2″? O meglio “cosa cambia con Basilea 2 per una PMI?”

Nella sostanza Basilea 2 (normativa bancaria) regola indirettamente i rapporti tra Banche ed Imprese. Interviene, quindi, nelle regole che determinano l’accesso al credito.

Con Basilea 2, quindi, una impresa pronta, cioè con un minore profilo di rischio avrà “maggiore capacità di accesso al credito” e “minore costo dell’indebitamento”.

In estrema sintesi, preparare una azienda a Basilea 2 significa:


- gestire il profilo di rischio dell’impresa;
- comunicare in modo trasparente con gli istituti di credito.

Ovviamente concetti molto ampi e leggibili in modo differente a secondo della dimensione aziendale. In tutti i casi, concetti tipici del mondo della finanza: creazione e diffusione del valore (intesa come comunicazione).

Cosa si intende per “profilo di rischio“? e in relazione a cosa?
Il rischio di un’impresa è legato al rischio che la stessa vada in uno stato di default. Cioè che fallisca.

Gestire il profilo di rischio vuol dire comprendere gli elementi critici. Tipicamente, le variabili ambientali, la stabilità dei crediti e la loro esigibilità, il rapporto tra crediti e debiti, la consistenza patrimoniale, la copertura finanziaria delle immobilizzazioni, la pianificazione delle dinamiche finanziarie ed economiche, l’andamento rispetto al sistema del credito.

Ma anche, l’organizzazione aziendale, lo sviluppo equilibrato o, per venire a problematiche strettamente finanziarie, la gestione del sistema di garanzie esterne all’impresa.

Resta inteso che, la misura del rischio, o meglio, la determinazione numerica dello stesso è una inevitabile forzatura. In tutti i casi, con algoritmi più o meno sofisticati e in continua evoluzione, si arriva al “Rating“, ovvero la classificazione di una impresa in una scala di valori.

Accompagnare una impresa a Basilea 2 vuol dire, quindi, conoscere e comprendere le dinamiche degli elementi di rischio e controllarli, mitigare la rischiosità di ogni singola variabile ponendo in essere azioni mirate.

La valutazione, così come la determinazione della tipologia di intervento, così come la misurazione preventiva tra azione posta in essere e risultato economico, finanziario ed in termini di rischio devono essere affidate a soggetti esperti di risk management.
Attenzione ad un elemento fondamentale.

L’impresa è un sistema dinamico e pertanto il rischio deve essere interpretato, soprattutto, sul rapporto tra possibili azioni da porre in essere e risultati attesi su un orizzonte temporale futuro.
E’ evidente la complessità dell’argomento. Ritorneremo in seguito con ulteriori approfondimenti.

Il secondo punto è incentrato tutto sulla capacità di comunicare in modo corretto il profilo di rischio.

Buona parte delle imprese è caratterizzato da un basso profilo di rischio effettivo ma, nella maggior parte dei casi, il profilo di rischio percepito dal sistema bancario è elevato.

Perchè si verifica questa differenza? Il sistema bancario legge il profilo di rischio attraverso dati derivati da Centrale Rischi e bilanci.

Qui 2 esempi:

- un’azienda che, in presenza di crescita di fatturato, a causa di una scarsa pianificazione finanziaria, sconfina sistematicamente di poche migliaia di Euro sui conti correnti bancari affidati.

- un’azienda che, agevolata con la legge 488 espone un basso livello di copertura delle immobilizzazioni (i risconti passivi rientrano nel passivo circolante).

In entrambe i casi si rilevano delle anomalie nella valutazione del rischio che il sistema, in modo automatico, fa di queste imprese.
Anche in questo caso è richiesto un approfondimento.

Un interessante articolo:
http://www.fondodigaranzia.it/Basilea-2/Tecnica/Preparare-le-Aziende-a-Basilea-2-1-4.php





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su