Partita IVA 2017: le novità su aliquote, tasse, condizioni per regime forfettario, regime minimi

Dal primo gennaio entreranno in vigore le nuove norme per i titolari di Partita Iva. Scopri le novità più interessanti per le aliquote, i minimi, tasse e condizioni contenute nella Legge di Bilancio

AGGIORNAMENTO Partita IVA 2017:Se possiedi una Partita Iva o hai intenzione di aprirne una nel 2017 puoi usufruire di alcuni vantaggi. Per conoscere le ultime novità riguardo le agevolazioni fiscali (nuovo regime forfettario, tasse, aliquote e condizioni)introdotte dalla nuova Legge di Bilancio per andare incontro alle esigenze di artigiani, commercianti e liberi professionisti, qui sotto troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

AGGIORNAMENTO:La Legge di Bilancio appena approvata dal Parlamento ha introdotto novità significative per i titolari di Partita Iva o per quelli che vogliono aprirla nel 2017. Per conoscere le ultime novità sulle aliquote, le tasse, i nuovi regimi dei minimi (regime forfettario) e le condizioni per rientrare nei minimi non avete altro da fare che leggere quest'articolo fino in fondo.

AGGIORNAMENTO:Volete conoscere tutte le novità ufficiali per quel che riguarda le aliquote, i tassi, il regime forfettario e le condizioni necessarie per accedervi? Se siete titolari di una Partita Iva o avete intenzione di aprirne a breve una, vi conviene leggere questo articolo dove troverete gli ultimi aggiornamenti in materia, così da avere un quadro chiaro della situazione.

I titolari di Partita Iva faranno bene a rassegnarsi. Nel 2017 è prevista una stangata di almeno 500 euro. Che potrebbe però essere mitigata da una serie di novità, alcune molto interessanti, che riguarderanno giovani, professionisti e imprese. La materia, già abbondantemente sottoposta a modifiche di grande importanza, ben cinque negli ultimi otto anni, non può essere affrontata se non con l’aiuto di professionisti in grado di fornire le necessarie indicazioni per orientarsi nella giungla di leggi e novità introdotte anche dall’ultima legge di Bilancio varata dal Governo Renzi; i cui effetti si faranno sentire dal primo di gennaio 2017.

La logica è di puntare, finalmente sulla semplificazione e sulla riduzione degli adempimenti fiscali e burocratici. Lotta all’evasione, agevolazioni fiscali, un nuovo sistema per il calcolo dei redditi e per la contribuzione obbligatoria rappresentano le parole d’ordine che, si spera, questa volta non resteranno lettera morta. Se cercate una panoramica su tutte le novità ufficiali per le aliquote, i regimi, le tasse, le condizioni, allora date un’occhiata a questo articolo.

Partite Iva 2017, le novità ufficiali più significative


Per le Partite Iva, una delle novità ufficiali più significative contenuta nella legge di Bilancio 2017 riguarda una riforma delle regole base che disciplinano il funzionamento della partita Iva per commercianti ed artigiani. Per quelli operanti con il regime contabile semplificato è stata introdotta una novità assoluta: il reddito potrà essere determinato secondo il principio (regime) di cassa.

Questo significa che il reddito relativo verrà accertato con un riferimento esclusivo a gli incassi effettivi, come avviene nel caso dei professionisti e non, come avveniva prima, secondo il principio di competenza economica, a prescindere al momento dell’effettivo incasso della fattura.

Regime dei minimi, cosa succede se si sforano i limiti

Le regole e le novità del nuovo regime dei minimi dopo la riforma del 2012 e alla luce del nuovo forfait al 15% introdotto dalla Legge di Stabilità 2015. Ad oggi, comunque, il regime dei minimi funziona in questo modo: limite annuo di fatturato pari a 30 mila euro; contributi previdenziali INPS da versare nella gestione separata pari al 27,72% (che si calcola sul ricavi – costi).

Il regime dei minimi prevede, però, la possibilità di scaricare completamente solo alcune spese; imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 5%.

La legge di Stabilità ha superato il regime dei minimi con il nuovo forfettario il cui funzionamento è per certi versi simile ma viene incontro sul piano della possibilità di computare i costi: messo così, in linea tendenziale e non per tutti ovviamente, pare essere più conveniente. Il nuovo sistema prevede la scomparsa del limite massimo di fatturato di 30 mila euro per tutti ma, in base al tipo di attività, cambia il limite per rientrare.

Per ogni attività c’è una soglia ed un coefficiente di redditività. Per i professionisti questo limite è fissato a 30.000 euro. Le attività che rientrano nel forfettario possono scaricare costi di personale fino a 5.000 euro ed il limite di investimento in beni strumentali, precedentemente a 15.000 euro, ora sale a 20 mila euro. Ma cosa succede se si sforano i limiti?

Nuove tasse e condizioni, nel 2017 arriva l’IRI

La legge di Bilancio prevede nuove tasse e condizioni? La novità più importante riguarda senza dubbio la nuova imposta denominata IRI, imposta sul reddito imprenditoriale. Si tratta in pratcia dell’unificazione tra la tassazione tra società di capitali e quella società di persone. Una trovata che mette fine, finalmente, a una peculiarità tutta italiana, quella che prevedeva un doppio tipo di regime per le società di persone e quelle di capitali, almeno per quel che riguarda il profilo fiscale.

Questo nuovo prelievo invece è rivolto dunque alle ditte individuali e alle società di persone anche se non per tutto il reddito, ma soltanto per la parte che verrà lasciata in azienda o investita nuovamente. La norma va incontro in particolare alle esigenze di quei professionisti e di quelle società che vorrebbero evitare il pagamento delle aliquote IRPEF, ben più salate, pur producendo reddito d’impresa che non finisce nelle tasche dei soci.





di Luigi Mannini pubblicato il


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