Inflazione area euro in forte rialzo ad ottobre: previsto 2,6% contro 2,1% mesi precedenti

Hanno fatto discutere le stime sull'inflazione di ottobre rese note oggi dall'Istat nonché quelle a livello ue dell'Eurostat

Hanno fatto discutere le stime sull'inflazione di ottobre rese note oggi dall'Istat nonché quelle a livello ue dell'Eurostat.

Secondo la stima flash di Eurostat, l'ufficio statistico della Commissione Europea, nel mese di ottobre 2007 il tasso di inflazione nella zona euro sale al 2,6% contro il 2,1% di settembre e l'1,7% di agosto. Il dato ufficiale sarà pubblicato il 15 novembre prossimo. L'ufficio stesso reputa la stima affidabile: negli ultimi due anni in 17 casi l'anticipazione è stata esatta e in altre sette volte si sono verificate differenze dello 0,1%.

Eurostat rileva, inoltre, che il tasso di risparmio delle famiglie nel secondo trimestre dell'anno nella zona dell'euro si é attestato al 14,3% contro il 14,2% del primo trimestre. Per l'Ue-27 il tasso, nel secondo trimestre, è pari a 11,1%.

"L'attuale spinta inflazionistica - ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani - registrata a livello europeo è preoccupante e richiede massima attenzione e vigilanza a tutti i livelli. Tuttavia - aggiunge Bersani - l'Italia resiste grazie al solo contributo dei settori toccati dalle liberalizzazioni".

Il ministro individua infine in "fattori di carattere internazionale quali l'aumento del prezzo internazionale del petrolio e delle materie prime alimentari", le cause prevalenti dell'impennata. Queste tensioni - spiega - hanno condotto l'inflazione dei paesi dell'Area Euro al 2,6% tendenziale,mentre l'Italia si posiziona al di sotto di questo valore confermando cos ìla minor dinamica inflazionistica che si è registrata già a partire da aprile scorso, invertendo così una storica tendenza dell'Italia a posizionarsi sopra la media europea. Resistiamo a queste eccezionali e preoccupanti tendenze internazionali - rimarca Bersani - in virtù delle variazioni negative dei prezzi di settori come le comunicazioni e i medicinali, oggetto di specifici provvedimenti di liberalizzazione.
 








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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