Prodotti OGM: leggi e regolamenti da modificare secondo proposta Italia ben accolta da UE

Dodici Stati europei per la riforma

Nel corso del Consiglio europeo dei ministri dell'Ambiente svoltosi ieri, Francia, Germania, Austria, Paesi Bassi, Polonia, Belgio, Irlanda, Cipro, Malta, Romania, Ungheria, Repubblica Ceca hanno apprezzato e condiviso la proposta dell'Italia, inserita nell'ordine del giorno, di avviare un processo di revisione dei meccanismi che regolano le autorizzazioni per la coltivazione, l'alimentazione umana e l'uso mangimistico dei prodotti ogm. La stessa Presidenza portoghese e la Commissione hanno ringraziato l'Italia per l'iniziativa intrapresa, lanciata dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio lo scorso agosto.

Pecoraro Scanio, anche in seguito alla vicenda della patata geneticamente modificata in via di autorizzazione, aveva posto il problema del meccanismo autorizzativo poco trasparente e fondato su ricerche parziali degli stessi produttori. L'Italia, nella sua proposta, ha chiesto il blocco di tutte le autorizzazioni di prodotti ogm sino a quando il processo di riforma non sarà ultimato.

"E' importante - ha dichiarato il ministro - che un fronte così ampio di paesi abbia condiviso il significato della nostra proposta in favore di un più trasparente e rigoroso iter autorizzativo che salvaguardi l'ambiente, l'agricoltura di qualità e i consumatori. Oggi in Europa è emerso chiaramente un fronte ampio e maggioritario attento al principio di precauzione. Salutiamo con soddisfazione questo risultato fondamentale e lavoriamo con maggior fiducia per trovare concretamente le soluzioni pratiche ad un tema che vede i cittadini chiaramente convinti sulla necessità di poter compiere libere scelte e in piena consapevolezza".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su