Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria, rinnovo statali, aumento stipendi: misure ufficiali bilancio 2017, cosa può cambiare

Quali sono le novità ufficiali per le pensioni approvate con nuova legge di bilancio e cosa ancora potrebbe cambiare anche per statali

AGGIORNAMENTO: L'approvazione della Legge di Satbilità non ha esaurito l'iter sulla riforma delle pensioni visto che sarà necessario approvare circa sessanta decreti attuativi. Per quanto riguardal'Ape volontaria deve essere Palazzo Chigi insieme ai Ministri del Lavoro e dell'Economia ad emanarneuno entro sessanta giorni

La legge di Bilancio 2017 è stata ufficialmente approvata a Palazzo Madama con voto di fiducia e senza discussione di alcun emendamento. Nessuna novità, dunque, rispetto a quanto già a approvato a Montecitorio, ma ci sono capitoli che potrebbero essere riaperti per esempio con il Milleproroghe a gennaio. Questo per le meno è ciò che riportano le ultime notizie. Mancano, infatti, tra le misure ufficiali della nuova Legge di bilancio i provvedimenti relativi allo sblocco della contrattazione pubblica e solo a inizio del prossimo anno dovrebbero essere riprese le discussioni sul rinnovo dei contratti degli statali, misura che sembrava in dirittura d'arrivo dopo la definizione dell'accordo tra Ministero della P.A. e forze sociali sugli aumenti medi di 85 euro, da erogare in maniera graduale in base al valore dello stipendio percepito da ogni singolo dipendente. Si tratta, però, di novità che dovranno necessariamente essere riprese anche perché è stata l’Alta Corte a ‘obbligare’ il nostro governo a sbloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici fermi ormai da troppo tempo, senza considerare poi che discussioni e trattative sono già state ben avviate.

Passando al capitolo novità per le pensioni e Ape, sono saltati a Palazzo Madama i miglioramenti che erano stati presentati dal Comitato ristretto e che si pensava venissero approvati. Questi stessi miglioramenti potrebbero tornare in discussione con il Milleproroghe. Se, infatti, sono già stati approvati miglioramenti come l’introduzione di maestre d'asilo ed educatori di asilo nido nella lista delle professioni faticose che potranno accedere all’ape social e alla quota 41, con 12 mesi di contribuzione maturati entro il 19esimo anno di età; la proroga del contributivo femminile fino al 31 luglio 2016 anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958; e l’approvazione del cumulo gratuito dei contributi previdenziali per tutti i lavoratori, anche per liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alle casse previdenziali private e non solo, dunque, per i lavoratori iscritti alle diverse gestioni previdenziali legate all’Istituto di Previdenza, si tornerà probabilmente a discutere di ulteriori miglioramenti per ape social e quota 41.

Questi miglioramenti prevedono la richiesta di un aumento dei tempi di malattia e di non occupazione, per l’accesso alla mini pensione senza oneri; la richiesta di riduzione degli anni contributivi da 36 a 35 necessari per la l’ape social senza oneri per coloro che svolgono occupazioni pesanti; e la richiesta di ampliamento delle attività da considerare faticose per ape social e quota 41, la cui lista al momento comprende maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; infermieri e ostetriche; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; facchini e spazzini; lavoratori edili; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; addetti alla lavorazione dell’amianto; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


Torna su