Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 nel Milleproroghe sono migliorabili ancora

I miglioramenti per le novità per le pensioni al momento saltati potrebbero essere ripresi con discussione del Milleproroghe: cosa prevedono

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:06):E così abbiamo la sicurezza che non sarà a brevissimo e, quindi, tra Gennaio e Febbraio fino a Marzo le ulime notizie per le pensioni e di un miglioramento di esse sono ancora aperte sulle novità per le pensioni attuale con il Milleporoghe come è sempre avvenute e questa volta ancora di più.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Se come sembra non ci sarà nessun esecutivo nel brevissimo o elezioni immediate, il Milleproroghe potrebbe essere il sistema e lo spazio migliore per le novità per le pensioni da sistemare come nelle ultime notizie e ultimissime si doveva già fare, ma poi tutto è stato bloccato e impacchettato senza ulteriori novità per far prima in questo quadro se non concitato certamente nervoso.

Dopo la delusione per il nulla di fatto per i miglioramenti delle novità per le pensioni che si pensava sarebbero stati ripresi e approvati a Palazzo Madama, e che invece sono saltati per il voto di fiducia senza miglioramenti a causa delle ultime vicende politiche del nostro Paese, le ultime notizie parlano di una ulteriore nuova speranza di miglioramento delle novità per le pensioni di quota 41 limitata e mini pensioni che potrebbe arrivare con il Milleproroghe per la metà del mese di gennaio. Le ultime notizie ipotizzano, infatti, che il Milleproroghe possa rappresentare l’occasione ideale per rimettere in discussione quei miglioramenti per le novità per le pensioni proposti dal Comitato ristretto per le pensioni ma saltati.

Dopo l’approvazione del miglioramento relativo all’introduzione di maestre d'asilo ed educatori di asilo nido nella lista delle professioni faticose che potranno accedere alla mini pensione senza oneri e alla quota 41, con 12 mesi di contribuzione maturati entro il 19esimo anno di età; dopo il via libera alla proroga del contributivo donna fino al 31 luglio 2016 anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958; e il via libera alla possibilità di cumulo gratuito dei propri contributi previdenziali per tutti i lavoratori, non solo cioè per i lavoratori iscritti alle diverse gestioni previdenziali legate comunque all’Istituto di Previdenza ma anche per liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alle casse previdenziali private, erano diversi i miglioramenti per le novità per le pensioni con l’arrivo del testo unico a Palazzo Madama.

Nulla però è stato fatto ed ora quegli stessi miglioramenti potrebbero essere ripresi con il Milleproroghe: le ultime notizie confermano che è stata già bocciata la richiesta di riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per l’accesso alla mini pensione senza oneri, ma si potrebbe tornare a discutere della richiesta di un aumento dei tempi di malattia e di non occupazione, rispettivamente fissati ora sui sei mesi e i tre mesi, per l’accesso alla mini pensione senza oneri; della richiesta di riduzione degli anni contributivi necessari per la richiesta di mini pensione senza oneri per coloro che svolgono occupazioni pesanti e faticose, fissati al momento a 36 anni ma da abbassare a 35; e della richiesta di ampliamento delle professioni da considerare faticose per la richiesta di mini pensione senza oneri e quota 41.


Stando alle ultime notizie sulle regole al momento confermate, la mini pensione senza oneri può, infatti, essere richiesta da tutti i lavoratori che sono senza occupazione o per cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento anche collettivo, o per risoluzione consensuale, purchè abbiano terminato tutti i sussidi di disoccupazione richiesti almeno da tre mesi; i lavoratori invalidi, possono richiedere la mini pensione senza oneri solo coloro ai quali è riconosciuta una percentuale di invalidità dal 74% in su e vale anche per i lavoratori che assistono malati gravi o disabili, ma in tal caso è necessario che abbiano prestato assistenza da almeno sei mesi a parenti di primo grado, come figli o genitori o al coniuge convivente.

Per quanto riguarda coloro che svolgono attività considerate faticose e pesanti, al momento la lista delle professioni da considerare faticose comprende maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; infermieri e ostetriche; facchini, spazzini; lavoratori edili, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; conciatori di pelli e di pellicce; addetti alla lavorazione dell’amianto; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario. Si tratta di una lista che, secondo le ultime e ultimissime notizie, potrebbe essere suscettibile di cambiamenti.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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