Nuovo Governo quale potrebbe essere tra Elezioni e Governo Tecnico aggiornamenti Mattarella, Di Maio, Salvini, Berlusconi, Meloni

A seguire l'appuntamento con lo spoglio in attesa dei risultati ufficiali del referendum costituzionale ci siamo anche noi di businessonline.it.

AGGIORNAMENTO GOVERNO NUOVO QUALE POTREBBE ESSERE (18:25):E il silenzio di Berlusconi uno dei pochi che non ha parlato fa ben capire la sua strategia dell'attesa e probabilmente di un riaccedere i rapporti con la ex maggioranza per un nuovo Nazareno. E già Salvini su questo ha incominciato, per così dire, ad agitarsi...

AGGIORNAMENTO GOVERNO NUOVO QUALE POTREBBE ESSERE (12:51): Il Governo Tecnico potrebbe essere di un tecnico pure, oppure essere una sorta di continuazione di quello attuale con le figure di del Rio Padoan appartanenti, comunque, alla stessa maggioranza e una emblematicasimbolica delle istituzioni come Grasso. Ci potrebbe essere anche un nome che potrebbe cercare la convisione come Prodi con ottimi legami comunitari o proprio di un tecnico pure. Ma a parte i nomi, come già detto, sono gli obiettivi e le tempistiche che sono gli elementi più importanti.

AGGIORNAMENTO GOVERNO NUOVO QUALE POTREBBE ESSERE (12:51): Alcuni, probabilmentoe, lo stesso Berlusconi, ma anche renzi vorrebbero un passaggio tecnico molto più lungo di una semplice revisione del sistema di voto per poter capire davvero cosa fare e cercare magari di accordarsi su un Nazareno Bis. Molto diverso, invece, le prospettive di Salvini, Meloni, Di Maio che pur magari non ancora così preparati ad elezioni subito, le vogliono quanto prima per sfruttare l'onda positiva.

AGGIORNAMENTO GOVERNO NUOVO QUALE POTREBBE ESSERE (12:51): Vittoria netta del no per quanto riguarda il voto del referendum. E a questo punto si aprono nuovi importanti scenari per cosa si vuol fare. Da una parte c'è chi vorrebbe andare subito alle elezioni, mentre dall'altra chi vorrebbe un passaggio tecnico e chi questo passaggio tecnico lo vorrebbe anche molto più lungo del previsto.

AGGIORNAMENTO refrendum sì e no previsioni, chi vince (19:20): Alle 19,10 il dato dell'affluenza è di ben il 55%, probabilmente si potrebbe chiudere con un 65%-70%. Si dice che un affluenza alta significhi una vittoria del sì, ma bisogna fare molta attenzione, perchè nei sondaggi anche gli ultimi vietati aggiornati anche con un affluenza molto alta il sì e il no erano quantomeno in pareggio.


AGGIORNAMENTO refrendum sì e no previsioni, chi vince (15:17): Se si dovesse contare solo sull'affluenza si potrebbe pensare che il sì potrebbe riscure a recuperare in modo incredibile il no, perchè affluenza alta potrebbe significare più sì per il refendum. Attenzione, però, che anche con più sì nei sondaggi clandestini aggiornati ci sarebbe sempre una vittoria comunque risiacata del sì, quindi è tutto ancora in ballo.

Al via oggi domenica 4 dicembre 2016 le operazioni di voto per il referendum costituzionale. Dalle 7 sono aperti i seggi per esprimere la propria scelta tra il sì o il no L'elettore deve presentarsi con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza. Per rimanere aggiornati su andamento degli scrutini, affluenza, risultati, aggiornamenti in tempo reale ed exit poll, è possibile fare riferimento al sito del Ministero dell'Interno che ha realizzato uno speciale su questa chiamata al voto con tanto di indicazioni da seguire.

Oltre a noi di businessonline.it, a seguire l'appuntamento con lo spoglio ci saranno anche i principali portali di informazione, dal Corriere della Sera alla Repubblica passando per il Sole 24 Ore. Appare interessante scoprire cosa hanno deciso di votare i primi cittadini dei comuni capoluoghi di ciascuna regione per provare ad azzardare qualche previsione in più su chi vince o chi perde tra il sì e il no. Sono per il no Chiara Appendino, sindaca di Torino; Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste; Virginia Raggi, sindaca di Roma; Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; Luigi de Magistris, sindaco di Napoli; Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro.

Hanno deciso di votare sì Fulvio Centoz, sindaco di Aosta; Giuseppe Sala, sindaco di Milano; Alessandro Andreatta, sindaco di Trento; Dario Nardella, sindaco di Firenze; Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Antonio Battista, sindaco di Campobasso; Antonio Decaro, sindaco di Bari. Più sfumata la posizione di Renzo Caramaschi, sindaco di Bolzano; Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia; Marco Doria, sindaco di Genova; Andrea Romizi, sindaco di Perugia; Massimo Zedda, sindaco di Cagliari; Dario De Luca, sindaco di Potenza.

Se vince il sì al referendum costituzionale di domani, il Senato può, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, richiedere alla Camera dei deputati di procedere all'esame di un disegno di legge. In tal caso, la Camera dei deputati procede all'esame e si pronuncia entro il termine di sei mesi dalla data della deliberazione del Senato. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno 150.000 elettori, di un progetto redatto in articoli. La discussione e la deliberazione conclusiva sulle proposte di legge d'iniziativa popolare sono garantite nei tempi, nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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