Finanziamento esercito Usa: Bush pronta a richiedere altri 46 miliardi di dollari

Lunedì scorso il presidente americano Gorge W. Bush si è rivolto ancora una volta al Congresso per chiedere un nuovo stanziamento di fondi, per 46 miliardi di dollari, da investire negli scenari bellici nei quali è coinvolto l’esercito americano

Lunedì scorso il presidente americano Gorge W. Bush si è rivolto ancora una volta al Congresso per chiedere un nuovo stanziamento di fondi, per 46 miliardi di dollari, da investire negli scenari bellici nei quali è coinvolto l’esercito americano. Quello della guerra sembra essere un pozzo senza fondo assetato di denaro, stando infatti ai calcoli effettuati dal deputato ufficio del Congresso, il Cbo, le guerre sarebbero costate ai contribuenti americani 2.400 miliardi di dollari, con un incremento di 800 miliardi di dollari rispetto alla precedente stima.

In questi ulteriori 800 miliardi, stando a quanto spiegato dal deputato democratico John Spratt, presidente della commissione Bilancio, sono confluiti, oltre ai 46 miliardi richiesti di recente da Bush, anche i 705 miliardi di interessi sul debito maturati. Numeri da “far girare la testa”, come salacemente affermato dal parlamentare democratico Rahm Emanuel, numeri cui va aggiunto che del totale dei 2.400 mld di dollari quasi l’80% vanno a finire alla guerra in Iraq.

Ovviamente dalle parti della Casa Bianca e negli ambienti repubblicani non sono piaciuti né i dati, né i commenti dei deputati parlamentari, accusati di “giocare alla politica con le nostre truppe gonfiando ad arte i livelli di finanziamento della guerra”, stando alle parole del portavoce di Bush per le questioni di bilancio Sean Kevelighan, il quale, però, ha evitato di fornire un ‘controbilancio’ autorizzato dalla Casa Bianca.

Dati che, se venissero diffusi, sarebbero comunque superiori ai “non più di 50 miliardi di dollari” di cui Bush parlava solo nel maggio 2003, poco prima dell’ingresso in Iraq.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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