Turchia chiede sostegno e intervento degli Usa nel Kurdistan contro il PPK

Il ministro degli esteri turco, Ali Babacan (foto), e' arrivato a Baghdad per colloqui con i leader iracheni sulla crisi scatenata dai ribelli separatisti del Kurdistan

Il ministro degli esteri turco, Ali Babacan (foto), e' arrivato a Baghdad per colloqui con i leader iracheni sulla crisi scatenata dai ribelli separatisti del Kurdistan. Lo hanno riferito fonti del governo iracheno. Babacan dovrebbe incontrare tra gli altri il premier Nuri al-Maliki, il presidente Jalal Talabani, che e' di etnia curda, e il ministro degli Esteri, Hoshyar Zebari. George W. Bush č intervenuto per calmare la tensione, intensificando le pressioni su Turchia, Iraq e leader curdi perche' si astengano dall'esasperare la situazione lungo il confine.

Intanto le agenzie riportano che sulle pagine dei giornali turchi il primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan ha dichiarato che la Turchia e gli Stati Uniti potrebbero lanciare un'operazione militare congiunta contro i 'santuari' in Iraq settentrionale dei guerriglieri separatisti curdi turchi del Pkk.

In dichiarazioni a giornalisti pubblicate oggi dal quotidiano Hurriyet, Erdogan ha detto che ''Il segretario di Stato americano (Condoleezza) Rice mi ha telefonato (domenica) e ho capito che e' preoccupata. Ho visto che vuole fare un'operazione congiunta'' contro i ribelli. Erdogan ha fatto queste dichiarazioni ieri sera a alcuni giornalisti al seguito sull'aereo con il quale si e' recato a Londra per una visita.

''Pensiamo che il modo migliore per affrontare il problema dell'attivita' minacciosa del PKK sia quello di vedere Turchia e Iraq lavorare insieme per attenuare ed eliminare questo problema'' ha detto il portavoce della Rice, che ha chiesto ad Erdogan di pazienatre ancora "per alcuni giorni".


I rapporti tra gli Stati Uniti e la Turchia sono diventati tesi dopo che al Congresso e' stata presentata, nonostante l'opposizione della Casa Bianca, una mozione di condanna per il 'genocidio degli armeni'' commesso dai turchi dopo l aprima guerra mondiale. Ankara, dopo l'approvazione del documento da parte di una commissione della Camera, ha richiamato il suo ambasciatore negli Usa ''per consultazioni'' e minacciato rappresaglie.

Gran parte dei cargo militari destinati alle truppe Usa in Iraq transitano dalla Turchia e l'amministrazione Bush ha cercato in tutti i modi di attenuare l'irritazione di Ankara, che minaccia adesso rappresaglie nei confronti dei curdi del PKK con possibili incursioni nel Nord dell'Iraq dove i separatisti hanno le loro basi.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su