Moratoria pena di morte: Unione Europea ci riproverà all'Onu nella prossima assemblea

L'Unione europea e altri paesi che si oppongono alla pena di morte stanno per lanciare una nuova sfida nelle prossime settimane per far sì che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvi una risoluzione in cui si invita a porre fine alla

L'Unione europea e altri paesi che si oppongono alla pena di morte stanno per lanciare una nuova sfida nelle prossime settimane per far sì che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvi una risoluzione in cui si invita a porre fine alla pena capitale. Lo hanno riferito ieri alcuni diplomatici.
Due tentativi del genere sono già falliti in passato, in parte grazie all'opposizione degli Usa, paese in cui molti stati praticano la pena, ma un diplomatico che segue la nuova campagna dice che questa volta il tono del testo potrebbe essere sfumato.

Invece di proporre tout court l'abolizione, infatti, la bozza ottenuta da Reuters chiede ai paesi che praticano la pena capitale di "stabilire una moratoria delle esecuzioni nella prospettiva di abolire la pena di morte".

La mozione definisce l'applicazione della pena di morte "una negazione della dignità e dell'integrità umana", dice che essa "non fornisce alcun valore aggiunto in termini di deterrenza" e segnala che "ogni disguido o errore di giustizia nella sua applicazione è irreversibile e irreparabile".

A differenza delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, quelle dell'Assemblea Generale non sono impegnative, ma hanno forza morale. I diplomatici, che hanno parlato in condizione di anonimato, hanno detto che i coautori della risoluzione sono i 27 paesi Ue e altri nove paesi. Il gruppo degli abolizionisti è guidato dall'Italia e dal Portogallo, attuale presidente di turno dell'Unione.

Nel maggio scorso, la Ue ha dato mandato all'Italia di coordinare l'impegno per una moratoria mondiale Onu sulla pena di morte. I diplomatici hanno detto che i sostenitori della moratoria si sono incontrati informalmente negli ultimi giorni, prima di far circolare il testo nel comitato dell'Assemblea Generale. Lo scopo è quello di giungere al voto entro metà novembre. Per far passare il testo occorre il voto di almeno 192 paesi. Attualmente, sono 99 i paesi che hanno messo al bando la pena capitale, mentre in altri 69 è ancora in uso. In sei paesi - Cina, Iran, Iraq, Usa, Pakistan e Sudan - si pratica il 90% delle esecuzioni mondiali.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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