Emendamenti divisioni e trattative su Ape volontaria, pensioni quota 41, Ape Social con emendamenti partita iva, imposte, scuola

Nuovi emendamenti in discussione al testo unico in via di approvazione: i provvedimenti motivi di scontro e ancora dubbi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:36): E, invece, rispetto solo a quello che si diceva poco sotto, ci sono inedite aperture concrete per gli emendamenti per le novità per le pensioni e strettamente correlati. E un momento di trattativa, in cui tutte le ultime notizie e ultimissime sono da seguire attentamente, ma sapendo che bisogna aspettare anche l'ufficialità per avere la conferma definitita e così dalle pensioni alla scuola passando per le imposte

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:20): Con una certa gradualità sta prendendo quota il dibattito sull'iter in corso e anche le novità per le pensioni sono oggetto di cambiamenti, anche di segno negativo. Sì, perché alcune delle ipotesi di miglioramenti di cui veniva dato per certo il via libera in sede di organismi interni, hanno adesso subito uno stop improvviso, come visto dalle ultime e ultimissime notizie.

Vanno avanti tra scontri e liti le discussioni sugli emendamenti sul nuovo testo unico: le ultime notizie confermano un iter decisamente difficile verso l'approvazione finale per le diverse misure presentate e alla luce delle ultime notizie sulle discussioni del week end la situazione sembra ancor più complessa. Le ultime novità presentate non sono inerenti solo per le novità per le pensioni, dall’ape social, all’ape volontaria, alla quota 41 per tutti, al contributivo femminile, ma anche imposte, scuola, Partite Iva. Nel week end sono andati avanti i lavori su testo unico ed emendamenti, con nuovi emendamenti presentati dai Dicasteri, che non riguardano, appunto, solo le novità per le pensioni. Diversi gli scontri sulle misure presentate, soprattutto su web tax e norma sugli affitti. Entro 24 ore ancora dovrebbero essere presentati anche gli emendamenti dell'esecutivo. Il presidente del Gruppo Bilancio vorrebbe, infatti, terminare entro 24 ore le votazioni, per arrivare poi al confronto in Aula tra mercoledì e giovedì e quindi all’approdo del testo in Aula per venerdì, in modo da concludere le discussioni entro domenica 27 novembre, in tempo, dunque, prima del blocco in vista del voto costituzionale del 4 dicembre.

Le discussioni in Gruppo Bilancio sono partite, come confermano le ultime e ultimissime notizie, sulle modifiche presentate relative all'articolo 3, che proroga il superammortamento e introduce l'iperammortamento al 250% per gli investimenti previsti dal Piano industria 4.0; lo scontro più acceso, come sopra accennato, riguarda la nuova norma Airbnb, cui si dice decisamente contrario l’esecutivo. La misura prevede la regolamentazione degli affitti brevi in strutture non alberghiere da parte di privati anche attraverso intermediari online; l'applicazione automatica della cedolare secca al 21%; l'istituzione di un registro ad hoc per gli affitti brevi; e la responsabilità in solido sul pagamento delle tasse da parte del privato e dell'intermediario. Proposta dal gruppo Finanze e sostenuta anche da alcuni esponenti della maggioranza, la norma sembra essere stata bloccata dallo stesso premier che avrebbe chiaramente detto di non volere alcuna nuova imposta, quindi neanche relativa ad Airbnb.

E’ scontro anche sulla questione dei costi del Canone Rai e sulla proposta di riduzione del costo per il prossimo anno da 100 a 90 euro; della proroga del bonus per la ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere; della regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata; della dotazione di soldi per la questione del rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Tra gli emendamenti in discussioni relativi alla nuova Legge di Stabilità anche alcuni riguardanti emendamenti presentati per risolvere i problemi dei docenti neoassunti dalla scuola, soprattutto in relazione alla questione trasferimenti, per cui, tra l’altro, lo stesso premier ha annunciato un decreto legge ad hoc. Per quanto riguarda poi le novità per le pensioni, tutto torna a vacillare: probabilmente, come avevano già anticipato le ultime notizie, non si farà nulla per la quota 41 per tutti, nessuna modifica e novità per l’Ape volontaria, e in forse anche le richieste presentate dal Comitato ristretto per l’Ape social. Sembra, infatti, che sarà respinta la richiesta di riduzione da 36 a 35 anni della contribuzione per l’accesso all’ape social di chi svolge occupazioni faticose, probabilmente salterà anche la richiesta di estensione ulteriore della lista delle attività faticose e pesanti e di allineamento per ape social e quota 41, a causa della mancanza di denaro.



Per quanto riguarda poi il contributivo femminile, dopo il no di qualche tempo fa dal Dicastero dell’Economia, potrebbe essere prorogato ma, stando alle ultime notizie, dovrebbero esserci meno risorse economiche di quelle che si pensava. Resta, inoltre, da risolvere un’altra questione terreno di scontro: quella sulle Partite Iva. E’ vero, infatti, che lo stesso premier ha ribadito l’intenzione di non introdurre alcuna nuova imposta, ma è anche vero che i titolari di Partita Iva, stando a quanto emerso dalle ultime notizie, potrebbero avare grosse sorprese, brutte ovviamente. Sembra, infatti, che vi sia una nuova imposta nascosta proprio sulle Partite Iva, perché il decreto approvato prevede per i titolari di Partite Iva nuovi adempimenti che nel 2017 dovrebbero costare 480 euroche diventerebbero 720 già dal 2018, tra questi anche la comunicazione trimestrale telematica delle fatture emesse e ricevute, e la comunicazione, sempre ogni tre mesi, dei dati delle liquidazioni periodiche dell’Iva, che sostituiscono lo spesometro dal prossimo anno, misure da cui l’esecutivo mira a recuperare 2 miliardi di euro nel prossimo 2017. Anche su questa misura è scontro tra il Dicastero dell’Economia che punta a recuperare sempre più denaro da ogni provvedimento e lo stesso esecutivo che vorrebbe invece un nuovo rapporto di fiducia con il contribuente.






di Marianna Quatraro pubblicato il


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