Quanto costa vivere a Milano? Indagine su famiglie e single. La media è 40 euro al giorno

La casa - tra affitto, tasse, mutui, manutenzione - è per i milanesi, la spesa più pesante del budget casalingo

La casa - tra affitto, tasse, mutui, manutenzione - è per i milanesi, la spesa più pesante del budget casalingo. Per la metà dei cittadini - in particolare per quelli con un reddito inferiore ai 15 mila euro - restano, dopo le spese per l'alloggio, solo circa venti euro al giorno per mangiare, vestirsi, spostarsi e per il tempo libero. E' quanto emerge da un'elaborazione Osmi, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, relativa ai dati dell'osservatorio sui consumi 2007.

La media per tutti i milanesi è circa il doppio, 41 euro al giorno. Da sola la casa - inclusi riscaldamento, energia, arredo - si prende un terzo delle spese, quasi la metà (40%) se si toglie il cibo. Anche se in periferia si cerca di contenere il costo: la casa costa "solo" 689 euro al mese contro i 1013 del centro, incluse le spese accessorie.

Ma chi spende di meno, per necessità? I più poveri con meno di 15 mila euro all'anno riescono a contenere la spesa a 499 euro (per loro la casa pesa per il 42% dei consumi). Chi cerca di contenere la spesa sono poi i single (584 euro) e gli anziani (628 euro). Una spesa che incide in modo pesante sul bilancio per le persone sole (39,2% di tutte le spese) e per i lavoratori in proprio (42,3%).

Mentre i benestanti con più di 100 mila euro dedicano alla casa oltre 2.000 euro al mese, sempre un terzo delle spese, poiché per loro sale l'esborso per mobili ed elettrodomestici.

"Un settore importante quello della casa, da un punto di vista economico e di crescita di un territorio e legato alla qualità della vita dei cittadini", ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Osmi, "da anni stiamo vedendo un mercato che non smette di crescere, con prezzi sempre meno raggiungibili per molti. Come mostrano questi dati, la casa rappresenta una parte determinante della spesa mensile dei milanesi e si rivela un peso per alcune categorie, dai redditi più bassi, agli anziani, una voce non ulteriormente riducibile che va a prendere il posto di altre spese magari invece necessarie".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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