Turchia-Kurdistan: bombardato il nord dell'Iraq come rappresaglia contro Pkk. Guerra vicina?

Risposta all'uccisione di 17 militari turchi in un attacco del Pkk

La Turchia ha risposto al nuovo attacco del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan), nel quale sono rimasti uccisi 17militari, bombardando con l'artiglieria la regione di confine del nord dell'Iraq da dove sarebbe stata lanciata l'imboscata. Lo ha riferito una fonte militare curda, secondo cui il bombardamento e' avvenuto alle sei ora locale, le cinque in Italia, e sarebbero state colpite "undici aree al confine: non ci sono state vittime".

"Faremo tutto quello che riterremo necessario, senza tenere conto di quello che dicono gli altri", aveva detto il premier turco Recep Tayyip Erdogan, alludendo all'opposizione degli Stati Uniti a possibili incursioni militari nel nord dell'Iraq che le Forze armate di Ankara si starebbero preparando a condurre. 

Intanto per discutere dell'eccidio dei militari compiuto ad Hakkari č corso un incontro tra i due massimi leader curdi nordiracheni, Jalal Talabani (che e' presidente dell'Iraq) eMassud Barzani. Lo ha riferito la Tv turca Ntv senza specificare il luogo dell'incontro. Secondo le ultime informazioni, 17 soldati sono rimasti uccisi, 15 sono stati feriti e dieci risultano dispersi a seguito dell'azione dei terroristi curdi nella provincia sudorientale di Hakkari, al confine con il nord dell'Iraq, contro una brigata di fanteria dispiegata nell'area.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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