Eliminazione ICI senza vincoli e cancellazione ticket diagnostico sanitario tra emandamenti

Saltano il tetto Ici e il ticket sulla diagnostica a 10 Euro, queste e altre ancora le novità previste dai 30 emendamenti alla Finanziaria 2008 presentate al Senato dalla Commissione Bilancio nella giornata di ieri

Saltano il tetto Ici e il ticket sulla diagnostica a 10 Euro, queste e altre ancora le novità previste dai 30 emendamenti alla Finanziaria 2008 presentate al Senato dalla Commissione Bilancio nella giornata di ieri.
Una pioggia di modifiche imperversa su una finanziaria impopolare e in molti sperano in un rasserenamento delle prospettive fiscali.

Ticket diagnostica

Condanna senza appello per l’odiato ticket sulla diagnostica. Questo il verdetto conclusivo della Commissione Bilancio che prevede una spesa supplementare di 830 milioni di euro per la cancellazione del ticket. La coperta si accorcia dunque sulla spesa sanitaria ma si prevedono ulteriori risparmi nella gestione degli immobili pubblici, nella P.A. e sui costi della politica.

Ici

Prospettata anche l’abolizione definitiva del tetto di 50 mila euro al reddito dei proprietari oltre il quale non è possibile usufruire della detrazione Ici sulla prima casa previste in Finanziaria. Il relatore alla Finanziaria spiega infatti che sta lavorando ad un emendamento che “elimina il tetto ma esclude dal beneficio case di lusso e ville” corrispondenti alle categorie A1 e A8. Attualmente gli sconti previsti sono nell’ordine dei 200 Euro sulle prime case abitate dai proprietari.


Silenzio-assenso Inpdap

E’ piaciuto a pochi il torbido meccanismo del silenzio-assenso sull’iscrizione alla gestione unica Inpdap per dipendenti e pensionati pubblici (v. articolo). Le trattenute previdenziali dello 0,15-0,35% che gravano sugli iscritti alla gestione Inpdap potrebbero dunque subire dei ritocchi se non altro “di forma”.

Comunità montane

Addio ad 80 comunità montane e largo alle Unioni dei comuni . In totale dovrebbero diminuire di circa 80 unità, contro le 105 previste dal governo. Vengono poi esclusi i comuni sopra i 15mila abitanti (nel testo originale la quota era di 40mila) e quelli costieri. I risparmi, ha assicurato il relatore, sono gli stessi del testo Lanzillotta, quindi circa 55 milioni di euro. In realtà la questione dei risparmi è totalmente aperta. Il servizio bilancio del Senato ha messo in dubbio le previsioni del governo anche perché personale e funzioni dovranno essere trasferiti altrove.

Intanto la proposta di ridurre il numero dei consiglieri verrà definitivamente stralciata dalla manovra. Quella che doveva essere la principale risposta all’ondata di antipolitica, finirà nel codice delle autonomie locali, attualmente all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato.

5 per mille

Memore del pasticcio burocratico sull’assegnazione del 5 per mille alle Onlus negli anni scorsi (2005 e 2006) il governo ha deciso di aggiungere alla Finanziaria un emendamento che prevede che per l’anno finanziario 2008 una quota pari al 5 per mille Irpef sia destinata – a scelta del contribuente – per onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni riconosciute senza scopo di lucro, nonché per finanziare enti di ricerca scientifica, università ed enti di ricerca sanitaria. Rimangono tuttora esclusi, come nel 2007, Comuni e fondazioni. La Finanziaria prevede il finanziamento di 400 milioni come copertura delle norme del 5 per mille nel 2008. Sono inoltre previsti 150 milioni di fondi aggiuntivi per il 2007 che portano il totale dell’anno a 400 milioni.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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