Energia nucleare: l'alternativa pricipale ed immediata al petrolio secondo Enel ed esperti

Secondo Edward Luttwak, Senior Fellow presso il Center for Strategic and International Studies di Washington, l'elevato prezzo del petrolio non costituisce un problema per l'economia globale

Secondo Edward Luttwak, Senior Fellow presso il Center for Strategic and International Studies di Washington, l'elevato prezzo del petrolio non costituisce un problema per l'economia globale. Anzi, e' una buona occasione per spingere i governi a dotarsi di adeguate politiche energetiche.

"Certamente - ha detto ai giornalisti prima di intervenire a una conferenza sull'economia globale tra crisi e crescita organizzata dalla Banca Popolare di Intra (gruppo Veneto Banca) - l'attuale volatilita' del prezzo del greggio non e' positiva, come non e' positivo il fatto che una minoranza di persone nel mondo guadagni milioni di dollari grazie al semplice sfruttamento dei pozzi di petrolio; ma il prezzo elevato del brent puo' costituire una buona occasione per cercare reali alternative, tra le quali il nucleare e' sicuramente la migliore, oltre a essere molto meno pericolosa per la salute umana del carbone". Secondo Luttwak, inoltre, "l'opposizione al nucleare che si e' registrata in Italia dopo Chernobyl e' l'esempio del declino della cultura scientifica europea".

''E' importante che in Italia ci sia un dibattito sul nucleare: deve continuare fino a radicare nei cittadini il convincimento che il nucleare e' la cosa migliore sia per ridurre i costi dell'energia, sia per avere energia rispettosa dell'ambiente''. Cosi' l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, a margine della ''Terza conferenza mondiale sul futuro della scienza'', a Venezia.

''Enel e' all'avanguardia nel settore della ricerca sull'energia e nello sviluppo delle fonti rinnovabili. Il futuro della scienza in campo energetico passa infatti attraverso forme nuove ambientalmente compatibili, energia che porti anche riduzione dei costi. Abbiamo quattro miliardi di euro di investimenti nel piano quinquennale per sviluppare ulteriormente la nostra presenza nelle rinnovabili cominciando con l'aumentare le nostre capacita' nel geotermico, nell'idroelettrico, nell'eolico e nel solare grazie ad alcuni nuovi progetti, per esempio quelli sul solare termodinamico - ha concluso Conti -. Noi vogliamo utilizzare le nostre risorse di tempo e finanziamenti anche per sviluppare tecnologie di cattura e sequestro della CO2 e per produrre energia elettrica da fonti fossili tradizionali come il carbone, nel rispetto dell'ambiente e cercando di ridurre i costi dell'energia''.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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